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03-07-2025
6 min
La scelta di installare un sistema antifurto e di videosorveglianza in casa privata è legale, ma deve rispettare specifiche normative. Le telecamere possono riprendere solo le aree di esclusiva pertinenza del proprietario, come ingressi, giardini e balconi. Non è consentito riprendere aree comuni o pubbliche, come cortili o strade, senza adeguata giustificazione. È importante notare che le immagini riprese non devono mai invadere la privacy di altri cittadini, anche se le telecamere sono orientate solo verso la propria proprietà.
Nel contesto della videosorveglianza in casa privata, la normativa di riferimento è il Regolamento UE 2016/679 (GDPR), che garantisce la protezione dei dati personali. Quando si installano telecamere in casa, è fondamentale rispettare i principi di liceità, necessità e proporzionalità. Le immagini devono essere limitate a ciò che è strettamente necessario e non devono mai riprendere spazi non privati.
Inoltre, l’installazione di sistemi di videosorveglianza implica anche l’obbligo di proteggere i dati registrati. Le immagini devono essere conservate per un periodo limitato e protette da accessi non autorizzati. In caso di necessità, è possibile fornire le registrazioni alle autorità competenti per scopi investigativi.
Ecco cosa non è consentito:
Affinché l’impianto di videosorveglianza sia legittimo, devono essere rispettati i seguenti principi:
È facile e gratuito!
Le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza in casa devono essere conservate per un periodo limitato, in modo che non vengano mantenute più a lungo del necessario. Inoltre, devono essere protette da accessi non autorizzati. Se necessario, le immagini possono essere richieste dalle autorità per scopi investigativi, ma il trattamento di tali dati deve avvenire nel rispetto della normativa sulla privacy.
È importante sottolineare cosa non può essere fatto con le registrazioni ricavate da un impianto di videosorveglianza casa privato:
Poiché la videosorveglianza è una tipologia di trattamento di dati personali, le sue informazioni possono essere usate esclusivamente da chi ne è titolare e dagli incaricati autorizzati come, ad esempio, chi si occupa di manutenzione di tali impianti o i soggetti autorizzati secondo la legge in vigore, ovvero magistratura o forze dell’ordine che hanno bisogno delle informazioni per accertare un reato.
Abbiamo parlato a lungo del rispetto della riservatezza dei dati personali, così come indicato in maniera chiara nel GDPR che riguarda anche gli impianti di videosorveglianza.
A tal proposito esiste un preciso principio che potremmo definire di minimizzazione dei dati secondo il quale le immagini acquisite devono essere pertinenti allo scopo dell’installazione dell’impianto e non eccedere rispetto tali finalità, che sono la tutela della proprietà e la salvaguardia della sicurezza.
Non è lecito, invece, utilizzare le telecamere di videosorveglianza come “occhio a distanza” che consenta di curiosare nella vita delle persone e dei vicini di casa, spiando le loro abitudini e i loro movimenti.
Dato che, come già specificato, la conservazione dei video ripresi dalle telecamere possono essere conservati per pochi giorni (a conclusione dei quali vanno distrutti), consigliamo di optare per un sistema di videosorveglianza con funzione di cancellazione automatica entro un tempo prestabilito.
La normativa sulla videosorveglianza privata specifica che, dopo che una telecamera registra, il video può rimanere in memoria per un massimo di 48 ore. Per visionarle, però, devi fare richiesta di acquisizione dei dati a chi di dovere, quasi sempre le Forze dell’Ordine.
Se desideri installare telecamere in un condominio, devi ottenere il consenso della maggioranza dei condomini durante l’assemblea. Le telecamere possono riprendere esclusivamente le aree comuni, come ingressi e cortili, senza invadere la privacy degli altri residenti. È obbligatorio esporre un cartello informativo che segnali la presenza del sistema di videosorveglianza, come stabilito dalla normativa.
Abbiamo accennato all’obbligo, in alcuni casi, di rendere visibile il cartello di area videosorvegliata per segnalare la presenza di telecamere.
I cartelli di area videosorvegliata vanno affissi in prossimità della zona inclusa nel raggio di azione del sistema di sicurezza e devono specificare informazioni ben precise. Il garante della privacy ha stabilito che i cartelli devono segnalare, oltre la presenza dell’impianto di telecamere, anche chi lo ha installato e perché.
Tali cartelli, poi, non possono rimanere nascosti ma devono essere ben visibili, qualsiasi sia la loro dimensione.
Nel 2025, è possibile usufruire di un bonus videosorveglianza per l’installazione di impianti di videosorveglianza, che consente di ottenere una detrazione fiscale per le spese sostenute. Il bonus è 50% per l’abitazione principale e 36% per la seconda casa. La detrazione può coprire un importo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, con l’obiettivo di incentivare la sicurezza domestica.
Ecco i requisiti previsti dalle normative per la videosorveglianza:
La videosorveglianza in casa privata è un ottimo strumento per la sicurezza, ma va utilizzata rispettando le normative in vigore. La privacy deve essere sempre tutelata, così come il trattamento dei dati raccolti dalle telecamere. Seguire la normativa aggiornata e garantire la protezione dei dati è fondamentale per evitare sanzioni e garantire il pieno rispetto dei diritti degli altri.
Se hai dubbi o desideri maggiori dettagli su come installare correttamente un sistema di videosorveglianza, consulta le informazioni ufficiali o rivolgiti a un esperto del settore.
Oltre a munirti di un valido sistema di videosorveglianza per esterno o interno, per tutelare ancor di più la sicurezza della tua casa e della tua famiglia dovresti stipulare una polizza casa e famiglia di qualità, come l’assicurazione offerta da Verti.
Si tratta della migliore soluzione se vuoi avere la certezza di essere protetto in caso di furti o rapine, ma anche da danni accidentali o guasti dovuti a malfunzionamenti di elettrodomestici o altro ancora, come infortuni domestici e l’assicurazione per animali domestici.
Acquistare un’assicurazione casa e famiglia, dunque, è la migliore idea per poterti garantire la tranquillità di cui hai bisogno e la migliore protezione su misura per la tua casa.
Oltre a quelle citate, potrai personalizzare la tua polizza aggiungendo una o più garanzie tra quelle proposte da Verti per la personalizzazione della copertura assicurativa.
Nel caso di installazione di sistemi di smart cam, per rafforzare la sicurezza personale e il controllo degli ambienti domestici, il trattamento dei dati personali rientra sempre all’interno di quelli esclusi dal Regolamento stabilito dal Garante della Privacy.
Naturalmente, è stato specificato che eventuali dipendenti o collaboratori domestici (babysitter, colf, etc.) presenti all’interno di casa devono obbligatoriamente essere informati della presenza di un sistema di registrazione e monitoraggio interno degli ambienti.
Occorre evitare di installare tali sistemi in zone che possano ledere la dignità delle persone come, ad esempio, i bagni. Inoltre, i dati acquisiti devono adeguatamente essere protetti tramite l’utilizzo di misure di sicurezza, soprattutto nel caso tu decida di connettere le videocamere smart alla Rete (per un monitoraggio anche a distanza).