Quando si stipula una nuova polizza o si affronta un rinnovo, uno degli elementi che incide maggiormente sul costo è la classe di merito: più la classe è alta, maggiore sarà generalmente il premio da pagare. È una situazione comune, che riguarda sia chi assicura un veicolo per la prima volta, sia chi, nel tempo, non è riuscito a migliorare la propria posizione assicurativa.
Per evitare di partire dalla CU 14, cioè dalla classe di ingresso normalmente assegnata in assenza di storico assicurativo, oggi si può beneficiare della classe di merito più favorevole presente nel nucleo familiare grazie all’RC familiare, che dal 2020 ha esteso la Legge Bersani. Rispetto alla formulazione originaria, la normativa è stata ampliata e consente di applicare il beneficio in più situazioni, purché siano rispettati i requisiti previsti.
Dalla Legge Bersani alla RC familiare
Il principio è semplice: non ricominciare dalla classe più alta se in famiglia esiste già uno storico assicurativo virtuoso.
In origine, la Legge Bersani permetteva di ereditare la classe di merito in casi più limitati, soprattutto in presenza di una nuova assicurazione e con vincoli legati alla tipologia di veicolo. Dal 16 febbraio 2020, però, la RC familiare ha esteso questo meccanismo: oggi il beneficio può applicarsi sia a una nuova polizza sia al rinnovo, e anche tra veicoli di categoria diversa, come auto e moto. In caso di rinnovo, resta necessario che sull’attestato di rischio non risultino sinistri negli ultimi 5 anni.
| Cosa è cambiato | Prima con la Legge Bersani | Oggi con la RC familiare |
| Quando si applica | In caso di nuova assicurazione del veicolo | Sia su nuova polizza sia al rinnovo |
| Tipologia di veicoli | Solo veicoli della stessa categoria | Anche veicoli di categoria diversa, come auto e moto |
| Requisito sinistri | Non è previsto il requisito dei 5 anni senza sinistri come nel rinnovo | In caso di rinnovo non devono risultare sinistri negli ultimi 5 anni |
| Convivenza | Necessaria tra i familiari | Necessaria tra i familiari |
In quali situazioni ti conviene davvero
L’efficacia dell’RC familiare varia a seconda del contesto e del profilo assicurativo di partenza. Non sempre, infatti, l’accesso a una classe di merito più favorevole si traduce automaticamente in un risparmio significativo.
Per questo è utile analizzare alcune situazioni concrete in cui l’estensione della Legge Bersani può fare realmente la differenza.
Figlio neopatentato con prima auto o moto
Un neopatentato, non avendo uno storico assicurativo, partirebbe obbligatoriamente dalla classe di merito CU 14.
Oggi, grazie all’RC familiare che ha esteso la Legge Bersani, è possibile utilizzare la classe di un familiare convivente, riducendo almeno in parte il costo iniziale.
Va però considerato che il premio può restare comunque elevato, perché le compagnie tengono conto anche dell’inesperienza alla guida. In altre parole, la classe aiuta a risparmiare, ma non basta da sola ad abbassare significativamente il prezzo.
Chi vuole migliorare la propria classe al rinnovo
Uno dei principali ampliamenti introdotti dalla RC familiare riguarda la possibilità di migliorare la classe di merito anche su una polizza già attiva.
In fase di rinnovo, se sono rispettati i requisiti, è possibile adottare la classe più favorevole di un familiare convivente, soprattutto in assenza di sinistri negli ultimi anni. Si tratta di una soluzione utile, ad esempio, per chi ha accumulato una classe penalizzante e fatica a ridurla nel tempo.
Famiglia con auto e moto di tipo diverso
Nella formulazione originaria della Legge Bersani, il trasferimento della classe era limitato a veicoli della stessa tipologia.
Oggi è possibile utilizzare la classe di un’auto per assicurare una moto, o viceversa. Una possibilità rilevante per nuclei familiari con più veicoli differenti, che consente maggiore flessibilità nella gestione delle polizze.
Quando non si può usare (e quando non vale la pena)
Dopo aver visto in quali casi l’RC familiare può essere utile, è importante considerare anche le situazioni in cui non è possibile applicarla o in cui il vantaggio resta limitato.
Non sempre, infatti, si riesce ad accedere ai benefici previsti, e anche quando i requisiti sono rispettati, il risultato non è automaticamente conveniente.
Le principali limitazioni riguardano:
- polizza del familiare “donatore” non attiva
- presenza di sinistri negli ultimi 5 anni (per RC familiare)
- veicoli intestati a società
- assenza di convivenza anagrafica.
Un aspetto da non trascurare è che la classe ereditata, talvolta, può risultare meno conveniente di quella che si otterrebbe autonomamente, quindi è sempre utile verificare prima quale soluzione è davvero più vantaggiosa.
Checklist: i requisiti in 5 punti
Per verificare rapidamente se puoi accedere all’RC familiare, è utile controllare:
- convivenza anagrafica tra i familiari, è necessario risultare nello stesso stato di famiglia, quindi avere la stessa residenza ufficiale
- polizza del veicolo da cui si eredita la classe. Per la RC familiare deve essere attiva, per la Legge Bersani deve essere in vigore, anche se sospesa
- attestato di rischio senza sinistri negli ultimi 5 anni (per RC familiare), requisito fondamentale per poter applicare il beneficio al rinnovo
- veicolo intestato a persona fisica. La normativa ammette l’applicazione anche alle ditte individuali o ai professionisti, mentre restano escluse le società
- documentazione disponibile (stato di famiglia, attestato di rischio, dati del veicolo), avere i documenti pronti consente di velocizzare la richiesta e la verifica dei requisiti.
Oggi l’RC familiare, che ha esteso la Legge Bersani, rappresenta lo strumento di riferimento per accedere a una classe di merito più favorevole, ma richiede comunque una valutazione attenta delle condizioni e del proprio profilo assicurativo.
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