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Quanto aumenta l’assicurazione dopo un sinistro?

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Hai avuto un incidente e adesso ti stai chiedendo quanto potrebbe aumentare il premio della tua RC auto? È una delle domande più frequenti tra gli automobilisti, e anche una delle più difficili a cui dare una risposta unica. Il motivo è semplice: l’aumento non è uguale per tutti, ma dipende da diversi aspetti, come la compagnia assicurativa, la tua classe di merito, il tipo di sinistro e il tuo profilo di guidatore.

In questa guida vediamo come funziona il meccanismo dell’aumento, quanto può incidere sul premio e cosa succede anche nei casi di piccoli incidenti.

Il meccanismo bonus-malus: come funziona

In Italia il premio dell’assicurazione RC auto è legato, nella maggior parte dei casi, al sistema bonus-malus: un meccanismo che premia chi guida senza provocare incidenti e penalizza chi, invece, causa un sinistro con colpa.
In pratica, per ogni anno assicurativo concluso senza sinistri con responsabilità principale, si guadagna una classe di merito e il premio tende a diminuire. Al contrario, se provochi un incidente con responsabilità superiore al 51%, perdi due classi di merito e il costo della polizza aumenta al rinnovo.

La classe di merito va da 1, che è la più favorevole, a 18, che è la meno vantaggiosa. Chi assicura un veicolo per la prima volta parte di norma dalla classe 14. Con la Legge Bersani è possibile ereditare la classe di un familiare in caso di nuovo acquisto; con la RC Familiare, introdotta nel 2020, il beneficio si estende anche al rinnovo e tra veicoli di categoria diversa.

Ogni sinistro con colpa viene riportato nell’attestato di rischio, cioè il documento che riassume la tua storia assicurativa e che la compagnia utilizza al momento del rinnovo per determinare la nuova classe e il nuovo premio.

Di quanto aumenta il premio? Scenari concreti

Quando si parla di aumento del premio dopo un sinistro, non esiste una percentuale valida per tutti. L’impatto può cambiare molto in base alla classe di partenza, alla politica tariffaria della compagnia, alla città di residenza, all’età dell’assicurato e allo storico dei sinistri.

In generale, dopo un singolo incidente con colpa, il premio può aumentare indicativamente dal 30% fino al 100%. Nei profili considerati più rischiosi, però, l’incremento può essere anche più alto e arrivare fino al 200-240%.

Se nello stesso anno vengono denunciati più sinistri con colpa, la penalizzazione diventa ancora più pesante. In questi casi si applica infatti la formula 3n − 1, dove n è il numero dei sinistri. Questo significa che:

  • con 1 sinistro si perdono 2 classi
  • con 2 sinistri si perdono 5 classi
  • con 3 sinistri si perdono 8 classi.

Per capire meglio cosa succede davvero, può essere utile guardare qualche esempio concreto.

Nel caso più comune, un sinistro con colpa può far aumentare il premio in modo significativo. Per esempio, una polizza che prima costava 500 euro all’anno potrebbe arrivare intorno ai 900 euro al rinnovo.

Se invece parti da una classe di merito molto favorevole, come la classe 1, l’impatto può essere ancora più evidente: dopo un incidente con colpa, il passaggio alla classe 3 può portare a un aumento anche vicino al raddoppio del premio.

La situazione cambia molto anche in base al profilo del guidatore. Per un neopatentato o per chi è considerato più a rischio, l’aumento può essere molto alto e arrivare fino al 200%. Al contrario, per un automobilista esperto con uno storico positivo, l’incremento tende a essere più contenuto, spesso intorno al 20-25%.

Se invece il sinistro è senza colpa, nella maggior parte dei casi il premio non cambia. Alcune compagnie possono applicare piccoli aumenti, ma di solito si tratta di variazioni limitate, intorno all’8-10%.

Naturalmente, si tratta sempre di stime: l’aumento reale può variare in base alla compagnia, all’età, alla residenza e alla storia assicurativa del conducente.

Quanto aumenta l’assicurazione dopo un piccolo incidente?

Molti automobilisti pensano che un danno lieve non abbia particolari conseguenze sull’assicurazione, ma non è sempre così.

Anche un tamponamento leggero, un graffio in parcheggio o un piccolo urto a bassa velocità possono infatti incidere sul premio: se il sinistro viene denunciato, la compagnia interviene per il risarcimento (anche parziale) e viene attribuita una responsabilità principale personale, l’aumento può scattare comunque.

Questo succede perché nel sistema bonus-malus non conta tanto il valore economico del danno, quanto la responsabilità. In altre parole, dal punto di vista della classe di merito, un graffio da poche centinaia di euro può avere lo stesso effetto di un incidente ben più costoso.

Ci sono però situazioni in cui il malus non si applica. Per esempio, nei casi di concorso di colpa al 50% tra i conducenti coinvolti, il primo sinistro di questo tipo di solito non comporta la perdita di classi. Lo stesso vale quando non viene attribuita alcuna responsabilità.

Conviene pagare il danno di tasca propria?

Quando il danno è contenuto, molti automobilisti si chiedono se non sia meglio risarcire direttamente il danneggiato, evitando di coinvolgere l’assicurazione.

In alcuni casi può essere una scelta conveniente perché se il sinistro non viene denunciato e non viene aperta una pratica di liquidazione, la classe di merito resta invariata e non si subisce il malus.

Questa soluzione può avere senso quando il costo del danno è inferiore all’aumento complessivo del premio che potresti pagare nei due anni successivi. Al contrario, non conviene quando il danno è elevato, ci sono feriti oppure la dinamica non è chiara e la responsabilità potrebbe essere contestata.

Per valutare correttamente la situazione, è sempre utile stimare il costo reale del danno e confrontarlo con il possibile aumento della polizza nei due anni successivi; in caso di dubbi, si possono chiedere informazioni alla propria compagnia prima di procedere.

Come cambia l’impatto in base al tipo di sinistro

Come anticipato, l’effetto di un sinistro sull’assicurazione dipende soprattutto dal grado di responsabilità attribuito.

In base a questo elemento, le conseguenze possono cambiare anche in modo significativo:

  • colpa piena (≥51%), si perdono 2 classi di merito e, al rinnovo, il premio aumenta
  • concorso di colpa al 50%, il sinistro viene registrato, ma il primo episodio di solito non fa perdere classi. Il malus scatta solo se, nei cinque anni successivi, si accumulano altri sinistri simili e la responsabilità complessiva supera il 50%
  • sinistro senza colpa, la classe di merito non cambia e, nella maggior parte dei casi, il premio resta invariato.

In ogni caso, è fondamentale compilare correttamente la constatazione amichevole: quando il modulo CAI è firmato da entrambi i conducenti, infatti, la gestione del sinistro risulta in genere più rapida, chiara e lineare.

Come recuperare la classe di merito

Dopo un sinistro con colpa, tornare alla classe di merito iniziale richiede un po’ di tempo: in generale, per ogni anno senza nuovi incidenti con responsabilità si recupera una classe.

Dopo la perdita di 2 classi per un singolo sinistro con colpa, occorrono quindi in genere 2 anni consecutivi senza nuovi incidenti per tornare alla classe di partenza.

Esiste però anche una soluzione preventiva: il bonus protetto. Si tratta di una garanzia aggiuntiva che alcune compagnie offrono per evitare che il primo incidente con colpa faccia peggiorare la classe di merito.

È importante però sapere che questa protezione vale solo per la classe interna della compagnia e non sempre per la CU, cioè la classe universale valida anche in caso di cambio assicurazione. Inoltre ha un costo aggiuntivo, quindi conviene valutare bene se il beneficio compensa la spesa.

Come contenere l’aumento del premio

Anche se le regole sulla perdita delle classi di merito sono uguali per tutti, il prezzo finale dell’assicurazione può variare molto da una compagnia all’altra. Per questo, dopo un sinistro, è sempre utile confrontare più preventivi al momento del rinnovo: anche con una classe peggiorata, è possibile trovare soluzioni più convenienti rispetto a quella attuale.

Un altro aspetto da considerare è la scatola nera, un dispositivo installato sull’auto che registra i dati di guida: proprio sulla base di queste informazioni, in alcuni casi è possibile ottenere uno sconto sul premio.

In generale, infatti, anche il comportamento alla guida incide sul costo della polizza, così come le novità introdotte per la RC auto 2026, che possono influenzare regole, tariffe e possibilità di risparmio.

Se il tuo premio è aumentato dopo un sinistro, oppure vuoi capire se esiste una soluzione più conveniente per la tua situazione, puoi calcolare un preventivo su Verti e confrontare in pochi minuti le opzioni disponibili.