Può capitare di confrontare due preventivi per l’assicurazione casa e trovare differenze di prezzo anche molto ampie, pur avendo l’impressione che le coperture siano praticamente identiche. A una prima lettura, infatti, entrambe le polizze possono sembrare simili: incendio, danni d’acqua, furto, responsabilità civile. Ma il vero livello di protezione non dipende soltanto dalle garanzie presenti.
La differenza, nella maggior parte dei casi, si nasconde in tre elementi che vengono spesso sottovalutati: franchigia, massimale e tipologia di copertura. Sono proprio queste voci a determinare quanto l’assicurazione rimborsa davvero in caso di danno e quale parte della spesa resta invece a carico dell’assicurato.
Capire come funzionano consente di leggere qualsiasi preventivo con maggiore consapevolezza, valutando il reale contenuto della polizza.
Franchigia: la parte del danno che rimane a tuo carico
La franchigia è la quota del danno che resta a carico dell’assicurato quando si verifica un sinistro. In pratica, la compagnia assicurativa interviene soltanto per la parte che supera l’importo stabilito nel contratto.
Un esempio aiuta a capire meglio il meccanismo:
- danno di 3.000 euro con franchigia di 500 euro → rimborso di 2.500 euro
- danno di 400 euro con franchigia di 500 euro → nessun rimborso.
Nei preventivi possono comparire due diverse tipologie di franchigia: la franchigia assoluta e la franchigia relativa.
- la franchigia assoluta viene sempre sottratta dall’indennizzo, indipendentemente dall’entità del danno
- la franchigia relativa, se il danno è inferiore alla soglia, resta interamente a tuo carico; se la supera, la compagnia indennizza l’intero importo.
La scelta della franchigia influisce direttamente sul costo della polizza: una franchigia più alta consente di ottenere un premio annuale più basso, ma aumenta anche la probabilità che i danni di importo contenuto restino interamente a carico dell’assicurato.
Per questo motivo è utile valutare questa voce tenendo conto della situazione reale dell’immobile, considerando ad esempio:
- la zona in cui si trova la casa
- lo stato degli impianti
- la frequenza di utilizzo dell’immobile
- la probabilità di piccoli danni domestici.
Massimale: fin dove arriva la copertura
Il massimale rappresenta il limite massimo che la compagnia assicurativa può pagare per un singolo sinistro. È uno degli elementi più importanti del preventivo, perché definisce concretamente il livello di protezione della polizza.
Nell’assicurazione casa, inoltre, non esiste quasi mai un unico massimale generale. Molto spesso il contratto prevede limiti differenti per le diverse garanzie, come ad esempio:
- fabbricato
- contenuto
- furto
- Responsabilità Civile verso terzi.
Per questo motivo non basta guardare il valore complessivo della copertura: è necessario verificare attentamente i singoli importi previsti per ogni sezione della polizza.
Un caso molto comune riguarda i danni causati agli altri appartamenti: se, ad esempio, un’infiltrazione provoca danni per 30.000 euro all’abitazione del vicino, ma la polizza prevede un massimale RC di 15.000 euro, la differenza dovrà essere pagata direttamente dall’assicurato.
È perciò importante verificare sempre che i massimali siano realmente adeguati ai possibili danni che potrebbero verificarsi, indipendentemente dal premio annuale della polizza.
Primo rischio assoluto e valore intero: il punto in cui si decide quanto prendi davvero
Tra le clausole più importanti di una polizza casa ci sono quelle che stabiliscono il criterio con cui viene calcolato il rimborso in caso di danno.
Le formule più diffuse sono il valore intero e il primo rischio assoluto, ma la differenza tra le due può incidere in modo significativo sull’indennizzo finale.
Nel sistema a valore intero, l’immobile deve essere assicurato per il suo valore reale complessivo. Se il valore dichiarato risulta inferiore a quello effettivo, entra in gioco la regola proporzionale prevista dall’art. 1907 del Codice Civile.
Nel primo rischio assoluto, invece, questa riduzione proporzionale non si applica. La compagnia rimborsa il danno fino al massimale previsto dalla polizza, indipendentemente dal valore complessivo dell’immobile assicurato.
La differenza tra le due formule può essere riassunta così:
| Aspetto | Valore intero | Primo rischio assoluto |
| Come funziona | L’immobile deve essere assicurato per il suo valore reale completo | Viene assicurato fino a un massimale scelto |
| Se il valore assicurato è inferiore a quello reale | Si applica la regola proporzionale | Non si applica alcuna riduzione proporzionale |
| Effetto sul rimborso | Il rimborso può ridursi anche in modo significativo | Il danno viene rimborsato integralmente fino al massimale |
| Esempio | Casa da 200.000 euro assicurata per 100.000 euro, danno da 80.000 euro → rimborso di 40.000 euro | Stesso esempio → rimborso di 80.000 euro |
| Limite della copertura | Il rimborso dipende dal rapporto tra valore reale e valore assicurato | Se il danno supera il massimale, la differenza resta a carico dell’assicurato |
Per capire quale formula è presente nel preventivo, conviene leggere con attenzione le condizioni di polizza e verificare se compaiono espressioni come:
- “primo rischio assoluto”
- “valore intero”.
Se questa informazione non è indicata chiaramente, è sempre consigliabile richiederla prima della firma.
5 cose da controllare in ogni preventivo
Quando si confrontano più preventivi, il prezzo finale non dovrebbe mai essere l’unico elemento da considerare. Alcune voci incidono infatti in modo diretto sul livello di protezione offerto dalla polizza e meritano sempre una verifica attenta:
• somma assicurata del fabbricato, che dovrebbe riferirsi al valore di ricostruzione dell’immobile e non al suo prezzo di mercato
• somma assicurata del contenuto, includendo mobili, elettrodomestici, dispositivi elettronici e oggetti di valore eventualmente dichiarati
• formula prevista dal contratto, verificando se la copertura è a primo rischio assoluto oppure a valore intero
• importo e tipologia di franchigia applicata alle diverse garanzie
• massimale della responsabilità civile verso terzi, spesso sottovalutato ma particolarmente importante nei danni causati ad altri appartamenti o persone.
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Ora che sai cosa guardare, confrontare più preventivi è molto più semplice. Franchigia, massimale e tipo di copertura non sono più voci da saltare: sono esattamente quelle che fanno la differenza tra una polizza che ti protegge davvero e una che ti delude nel momento del bisogno.
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