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28-09-2017
2 min
La revisione dell’auto è un controllo obbligatorio attraverso il quale viene certificata l’idoneità del veicolo, e questo lo sappiamo. Ciò che non sappiamo è che sta arrivando il certificato di revisione.
Si tratta di una novità importante di cui potranno beneficiare in particolare gli acquirenti di auto di seconda mano. Ma andiamo per ordine.
Il certificato di revisione è un documento richiesto dalla direttiva europea 2014/45, il cui scopo è quello di attestare lo stato dell’auto al momento del controllo periodico obbligatorio. Nel certificato, la cui introduzione in Italia è prevista per maggio 2018, verrà indicato la data e l’esito dell’ultimo controllo effettuato e, informazione importante, il numero di chilometri percorsi dall’auto.
Le informazioni indicate sul certificato saranno pubbliche e liberamente consultabili sul Portale dell’Automobilista. Per accedervi sarà sufficiente la targa del veicolo.
La famigerata tecnica dello “schilometraggio” potrebbe avere i giorni contati. Con le nuove regole in vigore per la revisione sarà sempre più difficile ricorrere alla manomissione dei contachilometri, perché il dato dei chilometri percorsi verrà storicizzato dal certificato di revisione. E’ vero che la prima revisione di un veicolo nuovo è a quattro anni dall’immatricolazione, tuttavia il documento dovrebbe fornire, ai potenziali acquirenti delle auto di seconda mano, una garanzia in più. Oltre al numero dei chilometri il documento conterrà:
E naturalmente la lettura del contachilometri al momento del controllo.
Nessun cambiamento rispetto all’obbligo e alla frequenza della revisione:
Il termine ultimo, per entrambi i controlli, è entro la fine del mese in cui è stata compiuta la prima immatricolazione.