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05-02-2026
4 min
Avete mai sentito parlare della truffa dello specchietto? O visto video di pedoni che si lanciano deliberatamente contro auto ferme alle strisce pedonali?
Purtroppo, non si tratta di episodi isolati o video creati per i social. Le truffe stradali sono in aumento e colpiscono ogni giorno automobilisti ignari. Le dash cam, piccole videocamere installate in auto, stanno diventando uno strumento sempre più diffuso per proteggersi da questi tentativi di frode, ma anche per documentare correttamente la dinamica degli incidenti.
Prima di capire come le dash cam possono aiutarti, è utile conoscere le principali truffe che potresti incontrare sulla strada.
È la più diffusa. I malviventi lanciano sassolini o palline di gomma sulla fiancata della tua auto mentre procedi lentamente o sei in sosta. Il rumore simula un urto. A quel punto si affiancano mostrandoti uno specchietto già rotto in precedenza, accusandoti di averlo danneggiato durante un sorpasso o con una manovra. L’obiettivo è ottenere un risarcimento immediato in contanti, evitando di coinvolgere assicurazioni o autorità.
Una variante ancora più insidiosa vede pedoni malintenzionati che si buttano sui cofani delle auto ferme o in movimento a bassa velocità, fingendo di essere stati investiti. L’obiettivo, anche in questo caso, è quello di estorcere denaro immediato con la minaccia di denunce o richieste di risarcimento.
Simile al finto investimento, ma il pedone accusa l’automobilista di avergli rotto un orologio costoso durante l’attraversamento. Anche in questo caso si punta al risarcimento rapido in contanti.
Le dash cam sono piccole videocamere che si installano sul parabrezza o sul cruscotto dell’auto e che si attivano automaticamente all’accensione del veicolo, registrano in modalità continua ciò che accade davanti (alcuni modelli anche dietro) l’auto.
Quali sono le caratteristiche principali delle dash cam più diffuse:
A differenza della scatola nera, che registra solo dati tecnici come velocità e accelerazioni, la dash cam produce vere e proprie riprese video della strada.
La presenza di una dash cam può fare la differenza in diverse situazioni.
Può ad esempio documentare i tentativi di truffa sopra citati. Un filmato che mostra chiaramente un pedone lanciarsi volontariamente contro l’auto ferma, o il momento in cui un’altra vettura si affianca senza alcun contatto reale, è una prova schiacciante.
I truffatori, spesso, abbandonano il tentativo non appena scoprono che l’auto è dotata di telecamera.
Anche in caso di sinistri reali, la dash cam può essere fondamentale quando la controparte nega le proprie responsabilità o rifiuta di compilare correttamente la constatazione amichevole. Il video mostra esattamente chi aveva la precedenza, chi ha frenato, chi ha invaso la corsia opposta o chi è passato con il semaforo rosso.
Non è raro che in caso di incidente compaiano testimoni compiacenti che depongono a favore della controparte. Una registrazione video oggettiva rende inutile qualsiasi testimonianza falsa.
I video registrati da una dash cam possono essere utilizzati come prova in sede legale, ma con alcune precisazioni importanti.
Ecco cosa dice la legge: Secondo l’articolo 2712 del Codice Civile, le riproduzioni fotografiche e cinematografiche possono costituire prova, a meno che la controparte non ne contesti l’autenticità. Si tratta di una prova atipica, che può assumere peso rilevante se il filmato è chiaro, integro e non alterato.
Per massimizzare il valore probatorio del filmato è consigliabile:
Se la controparte non solleva dubbi sul filmato, questo verrà considerato prova documentale valida. In caso contrario, sarà il giudice a valutarne l’attendibilità.
Dove installare la dash cam? L’installazione deve rispettare precise regole. Secondo l’articolo 141 del Codice della Strada, il conducente deve sempre mantenere il pieno controllo del veicolo e la visibilità non deve essere ostruita. Una dash cam posizionata male può comportare sanzioni da 41 a 169 euro, oltre alla riduzione dell’indennizzo assicurativo in caso di incidente.
La posizione ideale è vicino allo specchietto retrovisore, in modo da non ostacolare la visuale del conducente.
C’è poi un altro tema molto rilevante a cui prestare attenzione, ovvero quello sulla privacy.
Le dash cam registrano infatti anche dati di terzi (volti e targhe ad esempio), quindi bisogna rispettare la normativa sulla privacy.
I filmati possono essere consegnati alle autorità o all’assicurazione come prova, ma non possono assolutamente essere diffusi pubblicamente (sui social, ad esempio) senza oscurare volti e targhe.
L’utilizzo per tutelare un proprio diritto in sede legale è pienamente lecito.
Attualmente in Italia la maggior parte delle compagnie assicurative non offrono sconti sul premio RC Auto per chi installa una dash cam, a differenza di quanto avviene in altri paesi europei come Regno Unito, Germania e Francia, dove però la riduzione del prezzo è spesso una cifra poco rilevante.
Se vi trovate in una situazione sospetta, ecco alcuni consigli sui comportamenti da tenere:
Ma soprattutto, chiamate le autorità al più presto, annotatevi la targa dell’altra vettura e proponete di compilare il CID (modulo di constatazione amichevole) per prendere tempo.
Investire in una dash cam significa dotarsi di uno strumento di protezione concreto. Non sostituisce l’assicurazione né le buone pratiche di guida, ma offre una tutela in più contro truffe, contenziosi e situazioni ambigue.
E se nonostante tutte le precauzioni doveste trovarvi in difficoltà sulla strada, ricordate che la Garanzia Assistenza Stradale offre supporto h24 in caso di guasto, incidente o necessità di soccorso stradale.
Perché la vera tranquillità alla guida viene dalla combinazione di tecnologia, prudenza e una buona copertura assicurativa.