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24-07-2025
4 min
Negli ultimi anni, sempre più viaggiatori hanno scelto la libertà della vita on the road trasformando van, auto o furgoni in camper personalizzati. Ma quando si tratta di assicurare questi veicoli, entrano in gioco regole specifiche e coperture diverse rispetto alle auto tradizionali. In questa guida completa analizziamo tutto ciò che c’è da sapere: dalle normative che regolano l’omologazione e l’uso dei veicoli camperizzati, alle coperture assicurative obbligatorie e facoltative, fino alle principali differenze rispetto a un’assicurazione furgone standard. Un punto di partenza indispensabile per viaggiare in sicurezza e a norma di legge.
La pratica della camperizzazione è in costante crescita: sempre più persone, infatti, scelgono di trasformare van, auto da fuoristrada o piccoli furgoni in veri e propri mezzi da viaggio attrezzati per dormire e cucinare. La “van life” promette libertà, avventura e la possibilità di scoprire luoghi incredibili. Ma cosa succede dal punto di vista assicurativo quando si decide di camperizzare il proprio mezzo?
La camperizzazione offre molti dei vantaggi di un camper tradizionale come la possibilità di dormire nel proprio mezzo, preparare i pasti e viaggiare in totale autonomia, senza alcune delle limitazioni tipiche dei camper omologati.
Una delle differenze più apprezzate riguarda proprio le possibilità di sosta. Mentre i camper sono soggetti a regole più stringenti e spesso devono utilizzare aree di sosta attrezzate, i van e i furgoni camperizzati mantengono formalmente lo status di “veicoli commerciali” o “autovetture”, permettendo maggiore flessibilità nella scelta dei luoghi dove sostare.
È importante però chiarire un aspetto: la sosta libera è consentita per tutti i veicoli, camper compresi, purché si rispettino alcune regole fondamentali. Non è permesso “campeggiare” (cioè, utilizzare tavoli, sedie o attrezzature esterne al veicolo) ma è possibile sostare e pernottare all’interno del mezzo, a meno che non ci siano specifici divieti locali.
I van camperizzati, mantenendo le dimensioni e l’aspetto di veicoli commerciali, risultano spesso meno vistosi e possono accedere più facilmente anche a strade strette o parcheggi dove un camper tradizionale avrebbe difficoltà.
Arriviamo al punto che interessa di più chi sta considerando la camperizzazione del proprio mezzo: dal punto di vista assicurativo, cambia qualcosa?
La risposta è semplice. Un van, un’auto o un furgone camperizzato mantiene la stessa tipologia di assicurazione del veicolo originale. La RC auto copre la responsabilità civile esattamente come per qualsiasi altro veicolo della stessa categoria, indipendentemente dalle modifiche interne effettuate (salvo che le modifiche non impattino sull’omologazione del mezzo).
Questo significa che:
È fondamentale capire cosa succede in caso di sinistro, furto o danneggiamento del veicolo camperizzato.
Per quanto riguarda la responsabilità civile, non ci sono differenze: se causate un incidente, la vostra RC coprirà i danni a terzi esattamente come per qualsiasi altro veicolo.
Per il furto e l’incendio, la situazione è leggermente più articolata. La polizza copre il valore del veicolo secondo le tabelle standard di mercato, ma non include il valore aggiunto delle modifiche effettuate per la camperizzazione.
In pratica, se il vostro van del valore di 15.000 euro viene rubato dopo aver speso 8.000 euro per camperizzarlo, riceverete il risarcimento basato sul valore standard del veicolo (15.000 euro), non sui 23.000 euro totali investiti.
Questo aspetto è importante da considerare quando si pianifica una camperizzazione importante: il valore aggiunto delle modifiche non è automaticamente coperto dall’assicurazione standard.
Esistono alcune strategie per proteggere meglio l’investimento fatto nella camperizzazione:
Un aspetto da non sottovalutare riguarda le modifiche strutturali significative. Se la camperizzazione comporta:
Questo genere di operazioni deve essere comunicato sia alla compagnia assicurativa, sia alla motorizzazione per aggiornare la carta di circolazione del veicolo ed essere a norma con il Codice della Strada.
Per le camperizzazioni “leggere” (materasso, piccoli mobili removibili senza l’utilizzo di attrezzi, frigorifero portatile), generalmente non sono richieste comunicazioni particolari.
Per chi sta considerando la camperizzazione, ecco alcuni consigli pratici dal punto di vista assicurativo:
Il trend della van life è destinato a crescere, trainato dalla ricerca di esperienze di viaggio più autentiche e dalla possibilità di lavorare da remoto. Questo potrebbe portare, nel tempo, allo sviluppo di prodotti assicurativi più specifici per questo segmento.
Per ora, però, la buona notizia è che potete camperizzare il vostro van senza preoccuparvi di complicate modifiche assicurative. La vostra polizza continuerà a funzionare normalmente, permettendovi di concentrarvi su quello che conta davvero: pianificare la vostra prossima avventura on the road.
Ricordate sempre che la libertà deve viaggiare di pari passo con la responsabilità e il rispetto delle regole della strada e dell’ambiente. Con la giusta copertura assicurativa e un approccio responsabile, il vostro mezzo camperizzato può diventare la chiave per scoprire il mondo on the road.