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20-04-2022
3 min
Il boom delle green car nell’ultimo periodo, dovuto anche a agevolazioni fiscali e sconti sulle polizze auto, ha fatto si che ricaricare le auto elettriche a casa sia diventata un’abitudine sempre più diffusa che oggi deve fare i conti, però, anche con il rincaro delle bollette e il conseguente aumento dei costi dell’energia.
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Quanto costa ricaricare un’auto elettrica a casa e qual è il tempo necessario al completamento della ricarica? Risponderemo a tutte queste domande e, per poter risparmiare e consumare in maniera più sostenibile, vedremo anche come sfruttare il fotovoltaico per la ricarica dell’auto elettrica.
La maggior parte dei proprietari di automobili elettriche sceglie di ricaricare la batteria a casa. Si tratta effettivamente di un’operazione piuttosto semplice che, tuttavia, può svolgere solamente chi dispone di una presa elettrica a cui attaccare la macchina. Se si ha un garage, l’ideale è installarvi il cosiddetto “wallbox”, ovvero una piccola stazione di ricarica a muro in grado di assicurare un trasferimento di energia sicuro ed efficiente. Infatti, questo sistema è stato ideato per adeguare la potenza della rete elettrica di casa a quella dell’auto elettrica da ricaricare.
In alternativa, è possibile ricaricare l’auto da una normale presa di corrente, ma sarebbe meglio evitare di utilizzarle troppo spesso, dal momento che queste ultime non sono abbastanza potenti. Poiché la potenza di ricarica dipende dall’auto, e ogni modello ha uno specifico sistema per l’assorbimento dell’energia, si deve sempre verificare quale sia la potenza di ricarica della propria auto elettrica.
In linea di massima, nel caso di un’auto di piccole dimensioni, utilizzata perlopiù in città, un impianto domestico di 3 kW può bastare, ma, se si vuole fare più in fretta, conviene passare a uno di 6 kW.
Chi può allacciarsi al proprio impianto elettrico privato può sommare la ricarica dell’automobile ai normali consumi domestici, mentre chi vive in un condominio può ricaricare in garage senza la necessità di ottenere una delibera condominiale. In questo caso, però, dovrà installare un contatore apposito e aprire una seconda utenza con conseguenti tariffe maggiorate.
Il costo di ricarica di un’auto elettrica dipende principalmente dal tipo di abbonamento sottoscritto e dalla tariffa attivata. Si misura in kilowattora (kWh), ovvero l’energia assorbita in un’ora da un apparecchio da 1 kW di potenza. Per poter calcolare il consumo medio in kWh bisogna sapere quali sono le variabili che incidono maggiormente sul prezzo. Si tratta del tipo di auto elettrica e della grandezza della batteria.
Le auto elettriche attualmente in commercio, a carica piena, hanno un’autonomia compresa tra i 200 e i 400 chilometri e il consumo è di circa un kWh per ogni 6-8 km a seconda del modello di auto e delle dimensioni della batteria. A questo punto, conoscendo il costo di un kWh, è possibile fare una stima abbastanza precisa dei costi da sostenere.
Ricaricare l’auto con il fotovoltaico è una valida soluzione per ammortizzare i costi e far fronte all’aumento delle bollette. L’ideale è abbinare la wallbox a un impianto fotovoltaico dotato di un sistema di accumulo: in questo modo si otterrà il massimo del risparmio. Grazie a un sistema di questo tipo, infatti, si potrà sfruttare l’energia immagazzinata per ricaricare l’auto anche in assenza di sole (per esempio di notte).
Anche qui, definire con certezza il costo di un kWh prodotto con un impianto fotovoltaico non è semplice. Bisogna, infatti, tenere conto di alcuni fattori.
Quanto tempo impiega un’auto elettrica a ricaricarsi a casa? Il tempo di ricarica dipende da diversi elementi.
In definitiva, per avere dati certi su costi e tempistiche della ricarica a casa conviene basare il calcolo su un determinato veicolo elettrico e sulla modalità di ricarica a propria disposizione, ovvero wallbox, presa della corrente in box auto privato oppure in un garage condominiale.