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Targa e assicurazione per il monopattino: cosa cambia dal 2026

Regole della strada

Il monopattino elettrico è entrato rapidamente nella quotidianità delle città italiane, trasformandosi da alternativa occasionale a mezzo di trasporto utilizzato ogni giorno per lavoro, studio e tempo libero. La sua diffusione ha cambiato il modo di muoversi nei centri urbani, rendendo gli spostamenti più flessibili e immediati, soprattutto nelle grandi città.

Nel 2024 l’ACI-ISTAT ha registrato 3.895 incidenti con monopattini elettrici e 23 morti, il 9,5% in più rispetto al 2023. Il 2025 non ha invertito la rotta: l’Osservatorio ASAPS contava già 20 decessi al 1° novembre, prima ancora di chiudere l’anno. Sono questi numeri che hanno spinto il legislatore ad agire, trasformando il monopattino da mezzo percepito come “libero” a veicolo soggetto a regole e obblighi precisi.

Ecco cosa cambia, cosa devi fare e cosa rischi se non ti adegui.

Da micro‑mobilità a veicolo regolamentato

Il passaggio decisivo arriva con la Legge 177/2024 che modifica il Codice della Strada, insieme ai successivi decreti attuativi del 2025. Con queste disposizioni il monopattino viene inserito, sotto il profilo delle responsabilità, in un quadro normativo strutturato e assimilato agli altri veicoli che circolano su strada.

L’intervento normativo si inserisce in un contesto di forte crescita della micromobilità e di aumento dei sinistri registrati negli ultimi anni che hanno reso necessario un quadro più chiaro di responsabilità: rendere il mezzo identificabile e coperto da assicurazione consente di tutelare i terzi coinvolti e di definire con precisione gli obblighi in caso di incidente.

In questa direzione l’Italia si avvicina a modelli già adottati in altri Paesi europei, come la Germania, dove per alcuni dispositivi di micromobilità è previsto da tempo un obbligo assicurativo. L’obiettivo non è limitare l’utilizzo, ma integrarlo in modo stabile nel sistema della sicurezza stradale, con regole proporzionate alla diffusione che questo mezzo ha ormai raggiunto.

Cosa cambia dal 2026: obblighi e regole in sintesi

La riforma introduce un assetto più strutturato per la circolazione di questi mezzi, la cui effettiva applicazione dipenderà dall’attuazione dei provvedimenti ministeriali e dall’attivazione della piattaforma dedicata.

Una volta operative, le nuove disposizioni incideranno in modo diretto su identificazione, copertura assicurativa, sicurezza personale e modalità di utilizzo. In particolare richiederanno:

  • domanda del contrassegno identificativo tramite piattaforma dedicata del MIT e obbligo di esposizione in posizione visibile sul mezzo
  • attivazione di una copertura assicurativa RC prima della circolazione per garantire il risarcimento dei danni causati a terzi
  • utilizzo del casco per tutti i conducenti come requisito generale di sicurezza
  • definizione più puntuale delle modalità di circolazione con limiti di velocità e ambiti urbani di utilizzo meglio delimitati.

L’insieme di queste misure chiarisce le responsabilità e definisce condizioni più trasparenti per un utilizzo conforme alla normativa.

Quando scatta davvero l’obbligo?
L’obbligo scatta con l’attivazione della piattaforma MIT. La piattaforma MIT non è ancora operativa: l’avvio è atteso per aprile 2026, dopo che il Ministero avrà recepito le indicazioni del Garante Privacy. Dal momento dell’attivazione partiranno 60 giorni di tolleranza per mettersi in regola. Aggiorneremo questa risposta appena ci sarà la data ufficiale.

Lo sharing è già coperto?
In genere sì perché la copertura assicurativa è inclusa nel servizio offerto dal gestore del noleggio.

Vale anche per hoverboard e monoruota?
L’impianto normativo è strutturato in modo da poter essere esteso ad altri dispositivi di micromobilità.

Assicurazione RC Monopattino

Cosa copre

La responsabilità civile verso terzi copre i danni involontariamente causati durante la circolazione. In pratica, se urti un pedone, danneggi un’auto parcheggiata o provochi un danno a cose di proprietà altrui, la compagnia interviene per il risarcimento entro i limiti e i massimali previsti dal contratto.
La copertura può includere: danni fisici a persone coinvolte in un sinistro, danni materiali a veicoli, edifici o altri beni e spese legali per la gestione della richiesta di risarcimento nei limiti di polizza.
È importante ricordare che la RC tutela i terzi danneggiati, ma non copre i danni subiti dal conducente né quelli al mezzo, salvo eventuali garanzie aggiuntive.

Quanto può costare

Il costo della polizza può variare in base ai massimali scelti, alle condizioni contrattuali e alle eventuali garanzie aggiuntive. Con l’introduzione dell’obbligo il mercato potrebbe evolvere, quindi le cifre attuali sono da considerarsi indicative.

Tipo di copertura Costo medio annuo
RC base (Responsabilità Civile)~30–50 €
Polizza Rc specifica monopattino~40–80 €
RC Capofamiglia (include micromobilità)da 75 €

Prezzi indicativi. Il mercato è in evoluzione con l’entrata in vigore dell’obbligo.

Prima di sottoscrivere una soluzione dedicata è opportuno verificare se una polizza di Responsabilità Civile della vita privata o capofamiglia già attiva estenda la copertura anche ai mezzi di micromobilità, così da evitare duplicazioni o costi non necessari.

Rischi e sanzioni: cosa succede se non ti adegui

L’adeguamento alle nuove regole non è facoltativo. Una volta operative, le disposizioni prevedono sanzioni amministrative e conseguenze economiche significative per chi circola senza rispettare gli obblighi.

In concreto:

Infrazione Sanzione prevista
Senza contrassegno Da 100 a 400 euro 
Senza assicurazione RcDa 100 a 400 euro + obbligo di risarcire i danni di tasca propria
Senza casco 

Le sanzioni scatteranno dopo il periodo di tolleranza di 60 giorni dall’attivazione della piattaforma MIT.

Oltre alle sanzioni previste, in caso di incidente senza assicurazione il risarcimento dei danni ricade interamente su chi guida.

Il futuro della micromobilità

Questa regolamentazione segna il passaggio verso una mobilità urbana più matura: i mezzi leggeri elettrici sono destinati a restare nelle città, integrandosi sempre di più con il trasporto pubblico e il car sharing.

Nei prossimi anni il cambiamento riguarderà le regole, ma anche le abitudini: maggiore attenzione alla sicurezza, sistemi di identificazione più evoluti e soluzioni assicurative pensate per modalità di spostamento sempre più flessibili.

Il futuro della micromobilità non dipende solo dalla libertà di utilizzo, ma dalla capacità di trovare un equilibrio tra innovazione e responsabilità. Un principio che vale per il monopattino come per ogni mezzo su cui ci muoviamo ogni giorno.

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