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Franchigia assicurazione auto: cos’è e come funziona

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La franchigia nell’assicurazione auto è l’importo fisso, in euro, che in caso di sinistro resta a carico dell’assicurato e viene detratto dall’ammontare del danno, secondo quanto previsto dalla polizza.
Per capire quanto può incidere in caso di sinistro, è quindi importante sapere che tipo di franchigia prevede la polizza, a quale copertura si applica e distinguerla da concetti simili, come lo scoperto.

Cos’è la franchigia nell’assicurazione auto

La franchigia è un importo fisso, in euro, che resta a carico dell’assicurato per ciascun sinistro e viene detratto dall’ammontare del danno. Può essere scelta in preventivo; gli importi effettivi sono quelli indicati nella scheda di polizza. Può essere prevista per diverse garanzie accessorie e il suo importo varia in base alla compagnia, alla copertura e alle condizioni del contratto.

Per esempio, con un danno di 1.000 euro e una franchigia di 250 euro, la compagnia indennizza 750 euro, mentre i restanti 250 euro rimangono a carico dell’assicurato. Scegliere una garanzia con una franchigia più elevata può contribuire a ridurre il premio, ma non è una regola automatica: il premio dipende anche dal profilo di rischio, dal veicolo, dalla garanzia e dalle opzioni del preventivo. Una franchigia più alta comporta comunque una spesa maggiore in caso di sinistro.

La franchigia non va confusa con altri elementi della polizza: non è il massimale, cioè l’importo massimo che la compagnia può riconoscere per un sinistro, e non è una percentuale applicata al danno, che prende invece il nome di scoperto.

Non rappresenta inoltre un’esclusione della copertura né una penalizzazione automatica della classe di merito, che sulla RC Auto dipende dai sinistri rilevanti per il Bonus-Malus.

Franchigia assoluta e franchigia relativa

In ambito assicurativo si distinguono generalmente franchigia assoluta e franchigia relativa. Non tutte le compagnie prevedono entrambe le forme: in polizza auto la franchigia è di norma un importo fisso detratto dal danno. La differenza riguarda soprattutto cosa succede quando il danno supera l’importo della franchigia:

  • franchigia assoluta. L’importo stabilito resta sempre a carico dell’assicurato e viene sottratto dall’indennizzo. Se il danno è pari o inferiore alla franchigia, non viene riconosciuto alcun indennizzo
  • franchigia relativa. Funziona come una soglia. Se il danno è pari o inferiore alla franchigia, di norma resta a carico dell’assicurato; se invece la supera, la compagnia può indennizzare l’intero importo, secondo le condizioni previste dalla polizza.

Per comprendere meglio la differenza, ecco un esempio: la tabella confronta lo stesso importo di franchigia (300 euro) sotto e sopra soglia, per entrambi i tipi.

Tipo di franchigiaDannoFranchigiaIndennizzo
Assoluta200 €300 €0 €
Assoluta1.000 €300 €700 €
Relativa200 €300 €0 €
Relativa301 €300 €301 €
Relativa1.000 €300 €1000 €

*Esempio generale di funzionamento della franchigia relativa. Verificare se questa modalità è prevista dalla specifica polizza.

Franchigia e RC Auto

La RC Auto copre i danni causati a terzi dalla circolazione del veicolo, entro i massimali previsti dalla polizza, mentre non copre i danni al veicolo stesso o quelli subiti dal conducente responsabile, per i quali sono necessarie specifiche garanzie.

Quando un contratto RC Auto prevede una franchigia, questa funziona in modo diverso rispetto alle garanzie che coprono i danni al proprio veicolo: la compagnia può risarcire per intero il terzo danneggiato e chiedere poi al contraente il rimborso dell’importo previsto dalla franchigia.

Franchigia e scoperto: qual è la differenza

Franchigia e scoperto indicano entrambi una parte del danno che può rimanere a carico dell’assicurato, ma vengono calcolati in modo diverso:

  • la franchigia è un importo fisso. Con un danno di 1.000 euro e una franchigia di 250 euro, ad esempio, l’indennizzo sarà di 750 euro
  • lo scoperto è una percentuale del danno. Con un danno di 1.000 euro e uno scoperto del 10%, 100 euro restano a carico dell’assicurato e la compagnia indennizza 900 euro.

Lo scoperto può prevedere un importo minimo. In questo caso si applica l’importo più elevato tra la percentuale calcolata sul danno e il minimo previsto dalla polizza. Per esempio, con un danno di 1.000 euro, uno scoperto del 10% e un minimo di 250 euro, il 10% corrisponderebbe a 100 euro e si applicherebbe il minimo di 250 euro.

La franchigia non va confusa con la rivalsa. La rivalsa è la possibilità per la compagnia di recuperare, in tutto o in parte, dal contraente o dall’assicurato le somme pagate al terzo danneggiato quando ricorre una condizione prevista dalla legge o dal contratto, per esempio in caso di guida in stato di ebbrezza o se il conducente non rientra nella formula di guida. A differenza della franchigia, non è una quota fissa del danno stabilita in anticipo.

Anche nelle garanzie Verti è importante fare questa distinzione. La franchigia è prevista, ad esempio, nella garanzia Cristalli: in caso di riparazione presso una carrozzeria convenzionata Verti non viene applicata, mentre per la sostituzione viene detratta quella prevista dalla polizza.

Per garanzie come incendio e furto, collisione, kasko, eventi naturali e atti vandalici sono in genere previsti uno scoperto e un importo minimo. Per i cristalli è più frequente una franchigia. Le condizioni applicabili sono quelle riportate nella scheda di polizza.

Franchigia alta o bassa: come sceglierla

Una polizza con una franchigia più alta può contribuire a ridurre il premio, ma non è necessariamente più conveniente e la riduzione non è automatica: il premio dipende dal profilo di rischio, dal veicolo, dalla garanzia e dalle condizioni del preventivo. Una franchigia più alta aumenta comunque la somma che può restare a carico dell’assicurato in caso di sinistro.

La scelta va quindi valutata considerando l’utilizzo dell’auto, il valore del veicolo, la disponibilità a sostenere una spesa imprevista e le caratteristiche della singola garanzia.

Prima di scegliere è utile verificare:

  • l’importo della franchigia e se è assoluta o relativa
  • a quale garanzia si applica e se vale per ciascun sinistro
  • la presenza di eventuali scoperti o importi minimi
  • eventuali condizioni più favorevoli utilizzando riparatori convenzionati
  • massimali, esclusioni e altre condizioni previste dal contratto.

Leggere attentamente il preventivo e le condizioni di polizza permette di valutare non solo quanto costa l’assicurazione, ma anche quale potrebbe essere l’effettivo esborso in caso di sinistro. Calcola il preventivo RC Auto Verti e scegli le garanzie più adatte alle tue esigenze.