Mettersi alla guida dopo aver bevuto può avere conseguenze molto serie, sia dal punto di vista della sicurezza sia sul piano legale e assicurativo. Il tasso alcolemico rilevato determina infatti l’entità delle sanzioni, che possono comprendere multe, perdita di punti, sospensione o revoca della patente, fino alla confisca del veicolo e l’arresto nei casi più gravi.
Con l’entrata in vigore della Legge 177/2024, dal 14 dicembre 2024 le regole sono diventate ancora più severe. Conoscere i limiti previsti e le conseguenze di una violazione è quindi fondamentale per valutare con maggiore consapevolezza i rischi reali prima di mettersi al volante.
Cosa si intende per guida in stato di ebbrezza
L’articolo 186 del Codice della Strada vieta di guidare dopo aver assunto alcol quando il tasso alcolemico supera 0,5 grammi per litro. Per alcune categorie di conducenti, invece, il limite resta pari a zero.
Il controllo viene normalmente effettuato con l’etilometro, attraverso due misurazioni a distanza di almeno cinque minuti. Per i conducenti coinvolti in un incidente e sottoposti a cure mediche, l’accertamento può essere eseguito anche da una struttura sanitaria su richiesta delle Forze dell’Ordine.
Rifiutare di sottoporsi all’alcoltest costituisce un reato autonomo. In caso di condanna, sono previsti l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da sei mesi a un anno, la sospensione della patente da sei mesi a due anni e la confisca del veicolo, salvo che appartenga a una persona estranea alla violazione.
Le tre fasce di sanzione
| Fascia | Tasso alcolemico | Tipo | Sanzione pecuniaria | Arresto | Sospensione patente | Altre conseguenze |
| Fascia 1 | oltre 0,5 e fino a 0,8 g/l | Amministrativo | €543-2.170 | — | 3-6 mesi | -10 punti |
| Fascia 2 | oltre 0,8 e fino a 1,5 g/l | Penale | €800-3.200 | Fino a 6 mesi | 6-12 mesi | -10 punti e Alcolock |
| Fascia 3 | oltre 1,5 g/l | Penale | €1.500-6.000 | 6 mesi-1 anno | 1-2 anni | -10 punti, confisca e Alcolock |
Le conseguenze diventano più severe quando il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente:
- sanzioni raddoppiate
- fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni (salvo che il mezzo appartenga a una persona estranea alla violazione)
- revoca della patente se il tasso alcolemico supera 1,5 g/l.
È prevista inoltre un’aggravante per la guida in stato di ebbrezza nelle ore notturne: per le violazioni penali, quindi con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, l’ammenda aumenta da un terzo alla metà quando il reato viene commesso dopo le 22:00 e prima delle 07:00.
Per chi vale la tolleranza zero
Il limite di 0,0 g/l si applica a:
- conducenti con meno di 21 anni
- neopatentati nei primi tre anni dal conseguimento della patente
- conducenti professionali adibiti al trasporto di persone o merci, inclusi i conducenti di veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, come camionisti, conducenti di autobus, tassisti e autisti NCC.
Per queste categorie anche una quantità ridotta di alcol può comportare una sanzione, non vale quindi la regola generale dello 0,5 g/l.
In ogni caso, anche per chi non rientra nelle categorie soggette alla tolleranza zero, la scelta più sicura resta non bere alcol prima di mettersi alla guida.
Quanto si può bere prima di guidare
Non esiste un numero di bicchieri che garantisca di rimanere sotto il limite. Il tasso alcolemico varia infatti in base a fattori come peso, sesso, metabolismo, quantità di cibo ingerita e tipo di bevanda.
Secondo le tabelle dell’Istituto Superiore di Sanità, anche una sola unità alcolica può portare vicino al limite di 0,5 g/l, soprattutto nelle persone con un peso corporeo più basso e a stomaco vuoto. Mangiare invece, può rallentare l’assorbimento dell’alcol, ma non ne annulla gli effetti.
I valori riportati nelle tabelle sono esclusivamente indicativi, non hanno valore legale e non permettono di prevedere con certezza il risultato dell’etilometro. Ogni organismo reagisce in modo diverso: l’unica scelta sicura è non bere prima di guidare.
L’Alcolock: cos’è, chi deve installarlo e quanto costa
L’Alcolock è un dispositivo che impedisce l’avviamento del veicolo se, dopo che il conducente ha soffiato nell’apposito boccaglio, rileva la presenza di alcol nel respiro.
È obbligatorio per chi viene condannato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. In questi casi, sulla patente vengono applicati i codici 68, “niente alcol”, e 69, che consentono appunto di guidare solo veicoli dotati di Alcolock conforme alla norma EN 50436.
L’obbligo ha durata variabile a seconda del tasso alcolemico constatato:
- almeno 2 anni per un tasso tra 0,8 e 1,5 g/l
- almeno 3 anni oltre 1,5 g/l (con restituzione della patente).
I costi a carico del conducente comprendono dispositivo, installazione e controlli periodici e possono superare i 1.500 euro.
L’installazione deve essere effettuata da un’officina autorizzata. Chi guida senza Alcolock rischia una multa da 158 a 638 euro e la sospensione della patente da uno a sei mesi. In caso di manomissione, le sanzioni raddoppiano.
Guida in stato di ebbrezza e assicurazione: cosa rischi con la polizza
In caso di incidente in stato di ebbrezza, la RC Auto risarcisce comunque i danni causati ai terzi. Successivamente, però, la compagnia può esercitare il diritto di rivalsa dell’assicurazione e chiedere all’assicurato il rimborso, totale o parziale, delle somme versate.
Il rischio economico può essere molto elevato, soprattutto nei sinistri con lesioni gravi, invalidità permanenti o decessi. Per questo è importante verificare se la polizza prevede una garanzia di rinuncia alla rivalsa per guida in stato di ebbrezza e quali limiti contrattuali si applicano.
Verti prevede di default, su tutte le polizze in caso di conducente di età superiore ai 23 anni, una rinuncia parziale alla rivalsa per il primo sinistro in stato di ebbrezza, limitando l’importo richiesto all’assicurato a un massimo di 2.500 euro. Con la garanzia opzionale Super Protetto, la rinuncia può diventare totale, sempre per il primo sinistro, a condizione che il tasso alcolemico rilevato sia inferiore a 1,5 g/l, secondo quanto previsto dalle condizioni di polizza.
Recidiva: cosa cambia se si viene fermati di nuovo
La recidiva rende le conseguenze ancora più severe: in caso di nuova violazione con tasso superiore a 1,5 g/l entro due anni, la patente viene revocata e il veicolo è soggetto a confisca, se appartiene al conducente.
La revoca è prevista anche quando una persona già condannata per aver rifiutato l’alcoltest commette nuovamente lo stesso reato entro due anni.
Chi è già soggetto alle prescrizioni dell’Alcolock e viene fermato di nuovo in stato di ebbrezza rischia inoltre un aumento delle sanzioni di un terzo. Recuperare la possibilità di guidare richiederà una nuova procedura per conseguire la patente, con tempi e condizioni previsti dalla legge.
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