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Camperizzare un furgone: come fare e quanto costa

Furgone

Hai mai pensato di camperizzare un furgone per vivere e viaggiare a bordo di un veicolo convertito in una vera e propria casa su ruote? Anche se può sembrarti un’impresa ardua, con il giusto tempo, buona volontà e magari un pizzico di aiuto di un allestitore professionista, non avrai difficoltà a completarla.

Se, quindi, stai valutando di convertire il tuo furgone in un camper, ti sarà utile capire nel dettaglio le fasi del processo di camperizzazione, dalla coibentazione fino all’allestimento, e informarti sui costi e le modalità da seguire per omologare il tuo mezzo. In questo articolo puoi trovare tutto ciò che ti può servire per concretizzare il tuo progetto.

Come trasformare un furgone in camper: tutti gli step da seguire

Trasformare un furgone in camper è un progetto che permette di realizzare uno spazio funzionale e confortevole, pensato in base alle proprie esigenze. Vediamo quali sono i passaggi da seguire per completare la trasformazione in modo corretto.

La scelta del furgone

Il primo passo da fare è acquistare il furgone giusto per questo tipo di trasformazione. Esistono due diverse tipologie di veicoli che possono essere convertiti in camper:

  • i furgoni merci e i furgoni per il trasporto di persone (nello specifico, categoria N1 e categoria M1). Sono disponibili in una vasta gamma di dimensioni, sono i più utilizzati per una camperizzazione fai-da-te, soprattutto se si intende viaggiare per medio-lungo periodo o full time
  • i van. Sono veicoli versatili e facili da guidare, in quanto le loro dimensioni non superano i 2 metri di altezza e i 5 metri di lunghezza.

Non esiste una guida univoca per compiere la scelta migliore: è importante capire come intendi sfruttare la tua nuova casa su ruote, e scegliere a seconda delle tue esigenze e dei tuoi gusti. Elementi da considerare sono:

  • Il numero di persone che vuoi portare in viaggio con te
  • I confort di cui necessiti in viaggio
  • Il tempo che vuoi trascorrere sul tuo furgone camperizzato.

Progettazione del layout del furgone camperizzato

Dopo aver scelto il veicolo, si può passare alla progettazione della conversione in camper: avere un progetto chiaro fin dall’inizio consente di organizzare gli spazi in modo funzionale ed evitare modifiche successive. Fin da questa fase occorre verificare i requisiti necessari per l’omologazione.

Per immatricolare il mezzo come autocaravan in Italia (categoria M1, codice SA, secondo il Regolamento UE 2018/858) devono essere previste alcune dotazioni minime: posti a sedere con tavolo, cuccette, armadi, almeno una finestra apribile, un oblò o fungo sul tetto, una presa d’aria a pavimento di almeno 10 cm e un piano cottura elettrico fisso con salvavita collegato a presa esterna.

Se il furgone è classificato N1 (uso commerciale), è necessario verificare preventivamente la possibilità di cambio di categoria, poiché senza il passaggio a M1 non è possibile ottenere l’omologazione.

Installazione delle prime componenti

Con il progetto definito si può iniziare la realizzazione degli interventi principali, che riguardano soprattutto:

  • aperture e aerazione. Installazione di finestre laterali o di un oblò sul tetto, indispensabili per garantire il ricambio d’aria e limitare umidità, condensa e odori. I fori nella carrozzeria sono consentiti solo se si montano finestre omologate per quello specifico modello di veicolo. Se il mezzo è classificato come autocarro N1, la modifica non è ammessa senza un’omologazione completa
  • impianto elettrico. Installazione di una batteria dedicata ai servizi di bordo (illuminazione, prese, frigorifero), tradizionalmente una 12V AGM ricaricabile tramite motore, rete esterna o pannelli solari.

Sempre più diffusa è la batteria al litio LiFePO₄ con BMS integrato, che offre maggiore capacità utile e una durata superiore, ma richiede caricabatterie e regolatori compatibili. L’energia viene poi convertita in 220V tramite inverter.

Completano questa fase la predisposizione di prese e punti luce e la realizzazione dell’impianto idrico per l’acqua corrente.

Isolamento termico del furgone camperizzato

Prima di procedere, dedica tempo alla pulizia accurata del veicolo: rimuovi eventuali rivestimenti interni e applica un trattamento antiruggine sulle parti metalliche esposte. Solo a questo punto potrai procedere con l’isolamento.

Nella scelta dell’isolante è importante valutare non solo la performance termica, ma anche il comportamento del materiale in presenza di umidità, poiché all’interno del furgone la condensa è un fenomeno frequente e può accumularsi dietro i rivestimenti senza essere immediatamente visibile. Per questo motivo si preferiscono spesso materiali a celle chiuse, come sughero e materiali elastomerici.

MaterialeCaratteristicheNote pratiche
Lana di rocciaBuon isolamento termico e acustico, ritardante di fiammaSe bagnata trattiene umidità; richiede DPI in posa (guanti, maschera)
Lana di vetroIncombustibile, resistente alle alte temperature, molto usata in ediliziaStesse precauzioni della lana di roccia per la posa
Pannelli in polistirene estruso (XPS)Ottimo isolante, resistente meccanicamenteIdeale per il pavimento
Sughero in pannelli/rotoliMateriale naturale, traspirante, resistente all’umiditàNon assorbe acqua, limita la condensa, buone proprietà acustiche
Isolanti termoriflettenti multistratoSi adattano alle curvature del furgoneDa soli non sostituiscono un isolante in spessore; usarli come strato riflettente aggiuntivo
Schiume elastomericheFlessibili, spesso autoadesive, si adattano a qualsiasi superficieNon assorbono acqua, riducono i ponti termici; disponibili in spessori 6–19 mm

 

Rivestimento delle pareti, soffitto e pavimento

Dopo aver isolato il tuo furgone camperizzato, è giunto il momento di rivestire l’interno del veicolo. Anche in questo caso i materiali a disposizione sono molteplici:

  • pannelli di compensato o di alluminio
  • perline in legno o PVC per il soffitto e le pareti
  • laminato, parquet, gomma o lastre in vinile per il pavimento.

La scelta è personale, ma ti consigliamo di tenere conto di alcuni elementi:

  • peso. Prediligi materiali leggeri per non aumentare il peso del veicolo e, di conseguenza, i consumi di carburante
  • facilità di lavorazione. Spesso le pareti dei furgoni sono ricurve, utilizza quindi materiali capaci di adattarsi alle forme dell’abitacolo, in modo da ridurre il meno possibile lo spazio
  • pulizia. Scegli materiali che possono essere facilmente puliti.

Allestimento: dal mobilio all’equipaggiamento

Conclusi gli interventi tecnici, si passa all’allestimento interno. Si può optare per arredi realizzati su misura in modalità fai-da-te oppure per soluzioni prefabbricate, in base a competenze, budget e grado di personalizzazione desiderato.

Per chi preferisce un allestimento amovibile, esistono anche kit modulari certificati studiati per specifici modelli di furgone, che permettono di configurare gli spazi nel rispetto del principio di rimovibilità senza attrezzi.

L’organizzazione degli spazi dipende dalle dimensioni del veicolo e dall’uso previsto. Per ottimizzare l’interno si possono adottare soluzioni come:

  • cucina esterna con attrezzatura da campeggio (fornelli a gas, frigoriferi portatili);
  • letto componibile e richiudibile, trasformabile in dinette
  • wc chimico in alternativa al bagno fisso
  • doccia esterna con docce solari dedicate.

Infine, si possono integrare ulteriori dotazioni, come per esempio un impianto di riscaldamento, per rendere il furgone confortevole in ogni stagione. L’importante è che tutti i mobili siano fissati in modo solido e sicuro.

Quanto costa camperizzare un furgone

Il costo di una camperizzazione varia molto in base a materiali, allestimento e livello di autonomia desiderato.

In generale, per un allestimento semplice, economico e completamente amovibile la spesa oscilla tra 1.000 e 3.000 euro.

Una camperizzazione fai-da-te più completa (con isolamento, impianto elettrico con pannelli solari e batterie al litio, serbatoi dell’acqua, cucina interna e mobili su misura) richiede in media tra i 15.000 e i 22.000 euro, esclusi il costo del furgone e l’omologazione.

Se ci si affida a un professionista, il solo allestimento può partire da circa 20.000 euro, a cui aggiungere il prezzo del mezzo e le eventuali spese burocratiche.

Omologare un furgone camperizzato: ecco come fare

Camperizzare un van in Italia è legale, ma richiede attenzione alla normativa. Il riferimento aggiornato è la Circolare MIT del 23 aprile 2024 (prot. 0101131), che richiama il Regolamento UE 2018/858 e disciplina la trasformazione in autocaravan M1 (codice SA).

L’allestimento amovibile è consentito solo se arredi e impianti sono considerati carico trasportato: devono essere rimovibili in tempi ragionevoli e fissati ai punti originali, senza modifiche strutturali. In caso contrario, si rischiano ritiro del libretto e revisione straordinaria; inoltre, in caso di incidente su un N1 non conforme, l’assicurazione può esercitare il diritto di rivalsa.
Il mezzo deve essere inoltre intestato a uso proprio da persona fisica; se intestato a partita IVA, può essere utilizzato solo per finalità lavorative.

Chi vuole circolare come autocaravan può scegliere tra cinque opzioni:

  • acquistare un veicolo già omologato M1 autocaravan e personalizzarlo
  • allestire un N1 in modo totalmente amovibile, mantenendo la categoria originaria (solo per privati, non per partita IVA)
  • acquistare il furgone in Germania, camperizzarlo, farlo collaudare al TÜV e nazionalizzarlo in Italia (accessibile solo a chi acquista il mezzo in Germania; costi burocratici indicativi: 2.500–4.000 euro, escluso il mezzo)
  • affidarsi a un’agenzia specializzata che gestisca la procedura tramite TÜV, con costi medi tra 2.500 e 6.000 euro (percorribile anche per chi già possiede un furgone italiano)
  • rivolgersi a una Motorizzazione o tecnico abilitato per omologazione diretta in Italia.Dal 2024 è possibile in molte province, con procedura non uniforme e tempi variabili.

Nuova circolare Divisione 3

Nel 2024 la Divisione 3 della Direzione Generale per la Motorizzazione ha emesso la circolare prot. n. 11665 del 19/04/2024, distribuita a tutte le Motorizzazioni, CPA e forze dell’ordine per rafforzare i controlli sui veicoli con modifiche non conformi.
In concreto, l’attenzione verso i furgoni N1 con allestimenti fissi non omologati è aumentata: le verifiche su strada sono oggi più puntuali e il rischio di sanzioni è più elevato rispetto al passato.

Assicura il tuo furgone con Verti

Convertire un furgone in camper ti richiederà tempo e dedizione, ma la tua fatica sarà ricompensata dal senso di libertà che una casa su ruote riesce a trasmetterti. Prima di metterti su strada, è però fondamentale verificare che la copertura assicurativa sia coerente con la categoria riportata a libretto: un autocarro N1 resta tale anche dopo la camperizzazione, mentre un veicolo omologato come autocaravan rientra nella categoria M1, con polizze e costi differenti.

Per approfondire, leggi la nostra guida all’assicurazione del furgone camperizzato per capire cosa copre davvero la RC e come tutelare il valore delle modifiche in caso di furto o incendio.

Ora che hai tutte le informazioni utili, puoi iniziare a camperizzare il tuo furgone.
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