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Assicurazione auto storiche: come funziona (anche senza ASI)

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Possedere un’auto degli anni ’80 o ’90 in buono stato significa avere tra le mani un veicolo mantenuto con cura nel tempo che, oltre alla sua funzione d’uso, può assumere anche un valore storico o collezionistico.

Accanto alla passione che spesso accompagna questo tipo di mezzo, emerge un aspetto pratico: capire quando (e come) è possibile ridurre i costi di assicurazione e bollo.

Per rispondere in modo completo è necessario chiarire prima di tutto quando un veicolo può essere considerato “storico” secondo la normativa e in quali casi è possibile accedere a condizioni agevolate anche senza iscrizione ASI.

Si tratta di un passaggio fondamentale, perché non tutte le auto datate rientrano automaticamente in questa categoria e le compagnie assicurative non sempre prevedono polizze dedicate.

Capire come funziona il sistema consente di orientarsi con maggiore chiarezza tra requisiti, vantaggi e possibili limitazioni.

Auto storica, d’epoca o solo “vecchia”?

Quando si parla di auto con molti anni alle spalle, è facile fare confusione tra definizioni che, dal punto di vista normativo, hanno significati precisi e implicazioni differenti.

L’art. 60 del Codice della Strada distingue tre casi in particolare:

  • auto d’epoca, è cancellata dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico gestito dall’ACI), ciò significa che non può circolare liberamente su strada ed è destinata a esposizioni o eventi autorizzati
  • auto di interesse storico e collezionistico, è ancora iscritta al PRA, può circolare ed è registrata presso un ente riconosciuto (ASI o registri di marca)
  • auto semplicemente datata, ha 20, 25 o 30 anni ma non è iscritta a nessun registro e quindi non ha uno status particolare.

Il punto è questo: avere molti anni non basta per essere considerata un’auto storica. Senza iscrizione a un registro riconosciuto e senza certificazione CRS (Certificato di rilevanza storica), il veicolo resta “normale” dal punto di vista assicurativo e fiscale, anche se ha un’età elevata.

Lo stesso principio si applica anche ad altri veicoli come ciclomotori, veicoli commerciali e moto storiche e d’epoca.

I requisiti per l’assicurazione auto storica

Le polizze dedicate alle auto storiche richiedono il rispetto di condizioni specifiche, definite dalle compagnie assicurative.
I requisiti generalmente richiesti sono:

  • almeno 20 anni dalla prima immatricolazione
  • certificato di rilevanza storica (CRS) rilasciato da ASI o da registri riconosciuti
  • condizioni di conservazione coerenti con le caratteristiche originali del veicolo
  • revisione periodica in regola
  • contraente con età minima di almeno 23 anni
  • disponibilità di un altro veicolo per l’utilizzo quotidiano.

Tali requisiti riflettono un presupposto preciso: l’auto storica non è pensata per un utilizzo quotidiano, ma per un impiego occasionale, spesso legato al tempo libero o a eventi specifici.

Anche il funzionamento della polizza segue questa logica. A differenza delle assicurazioni tradizionali, infatti, spesso non si applica il sistema bonus-malus e la classe di merito resta fissa. Questo aspetto può risultare vantaggioso, soprattutto per chi non ha una storia assicurativa continua o lineare.

Come funziona la polizza: coperture e vantaggi

La struttura della polizza per auto storiche parte dalla stessa base prevista per qualsiasi veicolo: la Responsabilità Civile Auto, obbligatoria per la circolazione su strada.

A questa copertura si possono aggiungere diverse garanzie accessorie tra cui l’assicurazione per furto e incendio, infortuni, assistenza stradale e tutela legale.

Le condizioni assicurative vengono spesso adattate al valore collezionistico del mezzo, che può essere molto diverso rispetto a quello commerciale di un’auto standard.

Dal punto di vista economico, il costo assicurazione auto storica tende a essere più contenuto rispetto a una RC Auto tradizionale. Questo dipende principalmente dal fatto che il veicolo viene utilizzato in modo limitato, ad esempio per raduni, eventi o uscite occasionali.

Accanto ai vantaggi economici, esistono però alcune limitazioni operative da considerare come il chilometraggio annuo contenuto, l’utilizzo non professionale e la guida talvolta limitata al proprietario dell’auto.

Nel 2026 la normativa RC Auto ha previsto per i veicoli storici anche schemi assicurativi alternativi alla RC Auto tradizionale, con separazione tra rischio statico e rischio di circolazione e maggiore flessibilità per l’uso occasionale del mezzo.

Assicurazione auto 30 anni senza ASI: cosa puoi fare

Quando un veicolo supera i 30 anni, si entra in una fascia che spesso viene associata automaticamente al concetto di “auto storica”. In realtà, le possibilità dipendono da diversi fattori.

  • nessun registro, nessuna certificazione, se il veicolo non è iscritto a registri storici e non possiede certificazioni, viene assicurato con una normale RC Auto, senza agevolazioni
  • veicolo 30+ anni con caratteristiche collezionistiche, alcuni operatori offrono soluzioni dedicate anche senza ASI, ma solo per veicoli con reale valore collezionistico, mantenuti in condizioni originali e utilizzati in modo limitato
  • agevolazioni sul bollo, tra 20 e 29 anni serve il CRS per ottenere la riduzione del 50%; oltre i 30 anni il bollo di possesso è automaticamente esente a livello nazionale, anche senza ASI, purché il veicolo non sia usato per attività professionali o d’impresa. Se il mezzo circola su strada, si paga solo una tassa di circolazione forfettaria annua (importo variabile tra circa 26 e 31 euro a seconda della Regione).

Dal punto di vista economico, è sempre utile valutare se i costi di iscrizione a un registro storico possano essere compensati, nel giro di 1–2 anni, dai risparmi ottenuti su assicurazione e bollo.

Bollo auto storiche: le agevolazioni

Le regole possono variare a livello regionale e sono soggette ad aggiornamenti nel tempo, per questo è consigliabile verificare la situazione specifica con ACI o con l’ente regionale competente.

In linea generale, però, le agevolazioni sul bollo seguono questo schema:

Età veicoloCon registro storico / CRSSenza registro
20-29 anniRiduzione 50% bollo (fino al 100% in Emilia-Romagna; esenzione totale in Lombardia solo per ACI Storico/RIVS)Bollo intero (salvo eventuali disposizioni specifiche regionali)
30+ anniEsenzione dal bollo di possesso + tassa di circolazione forfettaria se circola (26–31 € / Regione)Stessa esenzione automatica, nessuna iscrizione richiesta

Le auto d’epoca, essendo non considerate dal PRA, non sono soggette al pagamento del bollo.

Come assicurare un’auto storica: i passi pratici

Per gestire il processo di assicurazione di un’auto storica in modo ordinato e senza errori, occorre seguire alcuni passaggi operativi:

  • verificare età e condizioni del veicolo
  • valutare l’iscrizione a un registro riconosciuto
  • raccogliere documenti e certificazioni necessari
  • confrontare più proposte assicurative
  • considerare la sospensione della polizza nei periodi di inutilizzo.

Prima di mettere su strada un veicolo storico, è importante verificare anche che sia tutto in regola con la revisione auto, soprattutto se il mezzo viene utilizzato solo saltuariamente.

E per l’auto che usi ogni giorno?

Le esigenze assicurative di un’auto utilizzata quotidianamente sono diverse rispetto a quelle di un veicolo storico perché cambiano frequenza d’uso, percorrenze e necessità di copertura.

Verti Assicurazioni non offre polizze dedicate alle auto storiche, ma se stai cercando una soluzione per l’auto che utilizzi ogni giorno, con Verti puoi gestire la tua RC Auto in modo digitale e personalizzato.

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