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Neopatentati moto: cosa si può guidare e patenti A

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Neopatentati moto, ecco cosa sapere

08/09/2021

Hai appena preso la patente per la moto e non vedi l’ora di farti un giro sulla tua due ruote? Prima di partire, devi sapere che ci sono delle limitazioni e delle regole per i neopatentati in moto. I neopatentati delle due ruote sono definiti come coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni (in particolare per le categorie A2 e A). Scopriamo quindi insieme quali sono i limiti per i neopatentati in moto.

Neopatentati moto: quali limitazioni su strada?

Se sei un neopatentato per la due ruote, sappi che ci sono due limitazioni principali che dovrai rispettare:

  • I limiti di velocità, gli stessi per i neopatentati auto, ovvero 100 km/h in autostrada e 90 km/h su strade extraurbane principali.
  • Il tasso alcolemico (il tasso consentito è zero).

Non solo: per quanto riguarda la decurtazione dei punti dalla patente in caso di infrazione, questi ultimi raddoppiano, fino a un massimo di 15 punti.

Neopatentati moto: cosa possono guidare?

Le limitazioni per neopatentati moto riguardano soprattutto la tipologia di veicolo che si può guidare in base all’età del conducente e alle caratteristiche della patente.

In particolare:

  • 14 anni: si può prendere la patente AM (l’ex patentino) per ciclomotori a due ruote con una velocità non superiore ai 45 km/h e cilindrata inferiore o uguale a 50 cm3. Non è possibile trasportare alcun passeggero.
  • 16 anni: si può prendere la patente A1 per guidare motocicli con cilindrata non superiore ai 125 cc, potenza non superiore a 11 kW e rapporto potenza/peso non oltre gli 0,1 kW/kg. È possibile portare un passeggero e guidare i veicoli conducibili con la patente AM.
  • 18 anni: si può conseguire la patente A2, con cui guidare veicoli con potenza non superiore ai 35 kW e con un rapporto peso/potenza non superiore a 0,2 kW/kg. Si possono guidare anche i veicoli conducibili con le patenti AM e A1.
  • 20 anni: è possibile ottenere la patente A, detta anche A3, se si possiede la patente A2 da almeno 2 anni (in caso contrario la si può conseguire da 24 anni). Si possono guidare tutti i motocicli, con o senza carrozzetta, previo superamento di un nuovo esame di guida pratico. È possibile, inoltre, condurre tutti i veicoli delle patenti AM, A1 e A2.

Ricordati che se vuoi passare da una patente di categoria inferiore a una superiore, dovrai superare la prova pratica che è prevista per la tipologia di patente che vuoi ottenere.

Moto per neopatentati con patente B?

Hai la patente B ma il tuo sogno è da sempre quello di guidare una due ruote? Bene, lo puoi fare! Se hai la patente B, infatti, sei autorizzato a condurre i ciclomotori che richiedono la patente A1, con il limite però del territorio nazionale. Se vuoi guidare all’estero la stessa moto, dovrai sostenere una prova pratica specifica.

Così come nel caso di passaggio a una patente di categoria superiore, anche chi possiede la patente B e volesse guidare moto che richiedono le patenti A2 o A dovrà conseguire la prova pratica corrispondente alla categoria.

Moto per neopatentati A2: meglio nativa o depotenziata?

Il quesito non è affatto banale, in quanto entrambe le soluzioni di moto per neopatentati A2 hanno dei pro e dei contro. Le moto A2 native sono perfette pensando alle caratteristiche dei neopatentati moto in quanto hanno dalla nascita un motore che rientra nel limite dei 35 kW (48 cv), sono di piccola o media cilindrata (dai 300 ai 500 cc), hanno un peso contenuto (e sono quindi più facili da gestire) e costi di manutenzione inferiori.

Dall’altra parte una moto nativa A2 ha il contro che, una volta passati i due anni e arrivato quindi il momento di poter guidare una moto a potenza libera, questo modello resta fermo al suo livello di potenza.

Le moto depotenziate, invece, partono da modelli che hanno una potenza massima di 95 cv. Una volta che sono passati 2 anni, e si può quindi guidare una moto a potenza libera, questo tipo di veicolo può tornare alla potenza originaria. I contro delle moto depotenziate sono nel fatto che tali motoveicoli nascono originariamente per gestire potenze maggiori, oltre ad avere un peso maggiore e pneumatici di maggiore sezione.

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