Hit parade degli errori alla guida più comuni

“La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada (…)”: scomodiamo Bruce Chatwin per un intento sicuramente meno nobile, ma ahinoi sempre più attuale. Gli utenti della strada si sentono spesso padroni delle carreggiate mettendo in atto errori alla guida che possono compromettere la sicurezza stradale.

Hit parade degli errori alla guida più comuni

La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada (…)”: scomodiamo Bruce Chatwin per un intento sicuramente meno nobile, ma ahinoi sempre più attuale. Gli utenti della strada si sentono spesso padroni delle carreggiate, mettendo in atto errori alla guida che possono compromettere la sicurezza stradale.

Ecco un’interessante hit parade degli errori più comuni, che mettono a repentaglio la guida sicura.

Distanza di sicurezza

...questa sconosciuta! Purtroppo la distanza minima di sicurezza è una delle regole più disattese nella circolazione stradale: auto ammassate le une dietro le altre senza soluzione di continuità, come se quei pochi metri di distanza rappresentassero un ostacolo al bisogno di risparmiare tempo e arrivare prima ad ogni costo. Vale la pena ricordare che la distanza di sicurezza tra veicoli è indispensabile per evitare tamponamenti e garantire una via d’uscita in caso di ingorgo improvviso. Tale necessità è normata dal Codice della Strada, che cita “durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito, in ogni caso, l’arresto tempestivo” (articolo 149, comma 1).

Le frecce

… se le conosci non le eviti! Gli indicatori luminosi di direzione, detti più comunemente “frecce”, sono fondamentali per una guida sicura. Ciò nonostante molti utenti della strada dimenticano di averle in dotazione: cambi di corsia e svolte improvvise sono all’ordine del giorno sulle nostre strade, con conseguenze spesso drammatiche in termini di incidenti. Il Codice della strada (articolo 154) elenca dettagliatamente tutte le situazioni in cui è fatto obbligo utilizzare gli indicatori luminosi di direzione; non solo, specifica che tale segnalazione debba avvenire con sufficiente anticipo e per tutta la durata dello spostamento. Non meno importante: una volta completata la manovra, le frecce devono essere tolte per evitare di trarre in inganno gli altri utenti della strada.

Cinture di sicurezza posteriori

…. se ci sono, ci sarà un perché! E il perché è molto semplice: salvano la vita. Essere seduti sui sedili posteriori non tutela da urti violenti e incidenti gravi: il rischio di essere sbalzati dentro e fuori dall’abitacolo è sempre presente, indipendentemente dal fatto che ci si sieda nei posti davanti o dietro l’auto. Numerosi incidenti hanno conseguenze drammatiche proprio per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori, considerate nell’immaginario comune “meno indispensabili” di quelle anteriori. Ricordiamo che l’articolo 172 del Codice della strada impone l’obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza per conducente e passeggeri, senza alcuna distinzione rispetto a dove i passeggieri siano seduti.

Limiti di velocità

Chi va piano va sano e va lontano! Non importa se i cavalli del vostro motore scalpitano, non importa se siete in ritardo a un appuntamento, non importa se la strada è libera: rispettare i limiti di velocità è un obbligo morale, prima ancora che normativo. La velocità elevata rimane uno dei maggiori fattori di rischio per la sicurezza stradale e uno degli errori più frequenti alla guida. Andare veloce significa aver meno tempo per reagire in caso di imprevisti sulla strada, significa maggior spazio necessario per frenare, minor visibilità del contesto. Insomma: se volete provare l’ebrezza della velocità andate in pista. La strada è per tutti.