Home > Blog > Giornata Internazionale del Risparmio Energetico 2021: come è nata e come viverla oggi

Giornata Internazionale del Risparmio Energetico 2021: come è nata e come viverla oggi

Osservatorio Verti

Giornata Internazionale del Risparmio Energetico 2021

18/02/2021

Sono passati 16 anni da quel 16 febbraio 2005, giorno in cui nasceva ufficialmente la Giornata Internazionale del Risparmio Energetico. Più che una semplice giornata, una vera e propria campagna di sensibilizzazione dedicata al Risparmio Energetico. Promossa da Caterpillar, trasmissione radiofonica di RadioDue, punta a convincere quante più persone ad adottare stili di vita consapevoli e sostenibili. E tu, sei pronto a cambiare le tue abitudini quotidiane e vivere in modo più consapevole? Bene, allora buona lettura, e spegni tutto, tranne il cervello.

 

Accendiamo la giusta lampadina!

Per prima cosa, però, mi presento. Mi chiamo Luca Talotta, sono un giornalista e un green influencer. Mi occupo di tante cose (sport, automotive e tecnologia su tutte) ma quella che più mi affascina è la sostenibilità; tanto che nel 2019 ho ricevuto anche un premio come Top Green Influencer, del quale vado orgoglioso. Ora sono qui, per accompagnarti in un viaggio alla scoperta di un mondo, quello del vivere sostenibile, che spero ti appassionerà come appassiona me. Perché tra le tante cose che si sanno e le molte che non vengono spesso menzionate, ti posso assicurare che c’è un universo intero da scoprire. Dunque, orecchie tese e lampadina accesa. No, non quella sul comodino, ma quella nella tua testa. Per prima cosa, pensa: c’è davvero bisogno di una Giornata Internazionale del Risparmio Energetico? E se si, perché? La risposta è tanto facile quanto complessa. Sì, serve perché in pochi hanno capito la catastrofe alla quale andremo incontro se non cambieremo i nostri stili di vita. Non ce ne sarebbe bisogno, se solo prendessimo delle semplici, piccole e buone abitudini. E sì, ce n’è bisogno perché è l’unico modo per fare un po’ di sensibilizzazione e provare a convincere anche i più scettici.

Modificare le nostre abitudini di vita per un maggiore rispetto nei confronti dell’ambiente è possibile. E possiamo fare davvero tanto in tanti contesti: possiamo risparmiare energia quando stiamo in casa ma possiamo anche diventare paladini della mobilità sostenibile; o anche essere più rispettosi degli altri quando siamo in spazi condivisi e mantenere un certo decoro quando viaggiamo. In generale il filo conduttore deve essere sempre uno: prestare maggiore attenzione all’ambiente, ai consumi e ai nuovi mezzi di trasporto sostenibili che abbiamo a disposizione, tematiche che stanno diventando sempre più centrali. E di certo l’impatto del Covid-19 sull’ambiente e sulla mobilità ha aiutato molti a riscoprire un modo diverso di vivere.

 

Cosa fare per diventare più sostenibili in casa

Lasciati dare qualche piccolo consiglio su come vivere la quotidianità in modo più sostenibile. Perché di tecnologie per rendere la tua casa green ed eco-friendly ce ne sono davvero molte. E vedrai, il cambiamento verso uno stile di vita più green non è così complesso, anzi; scoprirai che può portarti benefici concreti, come il risparmiare sulle bollette della luce ad esempio. Sì, perché sotto il cappello “risparmio energetico in casa” c’è un vero e proprio mondo. Pensa quanto risparmieresti se lasciassi accese, ad esempio, solo le luci nelle stanze che occupi, spegnendo quelle di tutti gli altri locali. Oppure all’enorme mole di corrente che non consumeresti se staccassi il decoder della televisione quando vai a letto (e il televisore stesso). Il consumo massimo annuo in standby di un decoder satellitare di quelli maggiormente diffusi sul mercato, in media, è di circa 175 kWh. Ipotizzando un costo dell’energia elettrica di 0,25 €/kWh, la spesa annua è di circa 44 euro. Soldi che potresti risparmiare.

E immagina se staccassi il caricatore quando il telefono non è sotto carica: sì, i caricatori che restano collegati alla corrente continuano a “consumare” energia, perché al loro interno c’è un trasformatore che richiede comunque sempre piccole quantità di energia. E consuma mediamente 0,25 Watt all’ora: rimuovendo i caricatori dalla presa di corrente quando non vengono utilizzati, mediamente, si possono risparmiare altri 40 euro l’anno. Senza dimenticare che, ottimizzando l’uso di tutti gli elettrodomestici, risparmieresti in modo non indifferente energia (far andare la lavatrice solo quando è piena, al pari della lavastoviglie, può essere una pratica davvero intelligente).

Un esempio è dato dalla sostituzione delle lampadine a incandescenza con quelle a LED, che hanno un consumo che si assesta intorno al 20% rispetto alle prime con un notevole risparmio economico. Ma di esempi ce ne sono tanti: nel riscaldamento degli edifici se si vuole risparmiare energia si fa uso di valvole termostatiche, di cronotermostati e così via; non ti sto dicendo di fare stravolgimenti a casa tua, anzi. Ti sto dando piccoli consigli da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni, che ti porteranno a ridurre il consumo energetico giornaliero.

Non starò qui a raccontarti dei bonus sul risparmio energetico, sulle ristrutturazioni edilizie e sull’acquisto di elettrodomestici nuovi (tutti ottimi modi per abbassare i consumi comunque), per quello ti invito a controllare costantemente il sito dell’Agenzia delle Entrate, che periodicamente mette a disposizione delle guide a riguardo molto utili.

Però ti racconto di un modo intelligente di creare energia pulita che ho avuto il piacere recentemente di “testare con i piedi”. A dicembre 2020 sono stato a Torino in occasione dell’inaugurazione di Green Pea, un nuovo centro commerciale tutto dedicato alla sostenibilità nato dalla testa della famiglia Farinetti (quelli di Eataly per intenderci). Una struttura di quattro piani dove, all’ingresso di ognuno, è stata posta una pavimentazione che sfrutta l’energia prodotta dal moto degli esseri umani che entrano nell’edificio, energia che serve per alimentare la struttura stessa. All’ingresso di ogni piano, infatti, c’è un pavimento che più viene calpestato, più crea energia. La produzione dipende dal passaggio delle persone: un’installazione che trasforma l’energia cinetica dei passi in elettricità, con quelli che vengono chiamati in termine tecnico brani di pavimento piezoelettrico (con accumulo energetico da calpestio). Non è geniale come trovata?

 

Tutte le facce della mobilità sostenibile

Certo, ma se poi vado in giro con una macchina che ha dieci anni o più a benzina o diesel che inquina e consuma come non mai, tutti i miei sforzi tra le mura domestiche risulterebbero vani? In parte, perché anche qui potresti davvero aguzzare l’ingegno e trasformarti in un vero e proprio maestro della sostenibilità. Anche perché periodicamente il Governo, le Regioni e i Comuni d’Italia immettono sul mercato cospicui incentivi per la mobilità sostenibile, cercando di stimolare a viaggiare con una vettura elettrica o ibrida.

Per risparmiare energia durante gli spostamenti potresti anche acquistare una nuova auto elettrica o ibrida. Oppure perchè non pensare al carpooling, modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone. Perché tre persone devono andare con tre auto al lavoro invece che con una sola? Per non parlare, poi, dei servizi di condivisione: dal car sharing al bikesharing, in quasi tutte le città italiane ormai è facile trovare questi mezzi per una mobilità più sostenibile. La Sharing Mobility ci consente anche di scegliere un veicolo elettrico o ibrido anche per gli spostamenti in città. Io, ad esempio, vado in giro o con i mezzi pubblici o con il mio scooter elettrico: mi piace, rispetto l’ambiente e ho la coscienza pulita. Ti ho un po’ convinto a cambiare il tuo stile di vita all’insegna del risparmio energetico?

Share This