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Divieto di sosta e di fermata: guida ai segnali di Divieto

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Divieto di sosta e di fermata: guida ai segnali di divieto

23/09/2021

I segnali di sosta e di fermata sono fra i più diffusi. Conoscere quali sono le differenze fra questi due tipi di indicazioni stradali diventa quindi fondamentale per contribuire alla sicurezza stradale ed evitare spiacevoli sanzioni. Cosa si intende con sosta e fermata? Quali sono le segnaletiche specifiche per il divieto di sosta e il divieto di fermata? Quali le sanzioni previste dal Codice della Strada?

Divieto di sosta e di fermata, i segnali stradali

I segnali di divieto di sosta e fermata sono verticali e sono segnali di prescrizione.

  • Il segnale di divieto di sosta è un cartello circolare, con una cornice rossa, lo sfondo blu e una sola banda diagonale rossa che lo attraversa. Nelle strade extraurbane, serve a indicare che il divieto di sosta è permanente e ha valore anche di notte. Nelle strade urbane, invece, indica che il divieto di sosta è in vigore dalle 8 alle 20, salvo iscrizioni integrative.
  • Il segnale di divieto di fermata si distingue da quello di sosta per la presenza di due bande rosse diagonali che si incrociano a formare una “X”. Va utilizzato nel caso in cui, in mancanza di iscrizioni integrative, sia la sosta che la fermata sono vietate in permanenza e, in generale, è vietato qualsiasi momentaneo arresto volontario del veicolo.

Sosta e fermata: che differenza c’è?

La differenza fra sosta e fermata è sancita dall’Articolo 157 del Codice della Strada.

  • Con fermata si intende quando la sospensione della marcia avviene in un lasso temporale breve per compiere un’azione veloce, come nel caso in cui devi accostare per far scendere o salire un passeggero. La fermata non deve creare intralcio alla circolazione, e il conducente deve rimanere alla guida, pronto per riprendere la marcia.
  • La sosta rappresenta invece la sospensione della marcia del veicolo per un lasso di tempo protratto e viene più comunemente indicata come “parcheggio”. In questo caso il conducente può allontanarsi dal mezzo, a patto che il veicolo abbia il motore spento.

Ovviamente dove la fermata è vietata sarà vietata anche la sosta, mentre non è sempre vero il contrario. Inoltre, dove la sosta è permessa per un tempo limitato, dovrai obbligatoriamente segnalare l’orario in cui la sosta ha avuto inizio, attraverso il disco orario.

  • La sosta di emergenza è un caso a parte: questo tipo di sosta prevede l’interruzione della marcia quando il veicolo è inutilizzabile a causa di un’avaria, ovvero l’arresto è necessario per malessere fisico del conducente o di un passeggero.

Dove lasciare l’auto in caso di sosta e fermata

Sempre in base all’Articolo 157 del Codice della Strada, in caso di sosta o fermata devi lasciare l’auto il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. Se non ci fosse un marciapiede rialzato, allora dovrai lasciare la vettura in uno spazio sufficiente (e comunque non inferiore a 1 metro) per permettere il passaggio dei pedoni.

Al di fuori dei centri urbani, invece, i veicoli in sosta o fermata devono essere lasciati fuori dalla carreggiata, senza recare intralcio alla circolazione. Se non fosse possibile, valgono le regole indicate sopra. Per le strade urbane a senso unico, la sosta può essere effettuata lungo il margine sinistro della carreggiata, a patto che si lasci spazio sufficiente almeno al passaggio di una fila di veicoli.

Divieto di sosta e fermata: quali sono le regole?

Una volta compresa la differenza fra sosta e fermata, è bene capire ora quali sono le contingenze in cui è vietato effettuare tali azioni. La sosta prevede più divieti rispetto alla fermata, proprio perché quest’ultima avviene per un periodo di tempo più breve.

A sancire i divieti di sosta e fermata è l’Articolo 158 del Codice della Strada, che stabilisce che:

  • in corrispondenza o prossimità dei passaggi a livello e sui binari di ferrovie o tranvie;
  • nelle gallerie, sottovia, sotto i sovrappassaggi, i fornici e i portici;
  • sui dossi e nelle curve e, al di fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità;
  • in prossimità e corrispondenza di segnali stradali verticali e semaforici in modo da nasconderne la vista, nonché in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione;
  • in corrispondenza e prossimità delle aree di intersezione, fuori dai centri abitati;
  • in corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, nei centri abitati;
  • sui passaggi e attraversamenti pedonali, nonché sui passaggi per ciclisti, le piste ciclabili e agli sbocchi delle stesse;
  • sui marciapiedi;
  • negli spazi per la fermata e la sosta dei veicoli elettrici.

Il comma 2 dell’Articolo 158 del Codice della Strada stabilisce inoltre che il divieto di sosta si applica anche:

  • allo sbocco dei passi carrabili;
  • ovunque sia impedito di accedere a un altro veicolo regolarmente in sosta oppure lo spostamento di veicoli in sosta;
  • in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote;
  • negli spazi per lo stazionamento e la fermata degli autobus, filobus e veicoli a rotaia;
  • sulle aree per il mercato e per i veicoli per il carico e scarico di cose;
  • sulle banchine;
  • negli spazi per la fermata e la sosta dei veicoli per persone invalide e in corrispondenza degli scivoli;
  • nelle corsie o carreggiate destinate ai mezzi pubblici;
  • nelle aree pedonali urbane;
  • nelle zone a traffico limitato, per i veicoli non autorizzati;
  • negli spazi per impianti o attrezzature fondamentali per servizi di emergenza o di igiene pubblica;
  • davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani o contenitori simili;
  • in corrispondenza dei distributori di carburante che si trovano sulla sede stradale, limitatamente alle ore di esercizio;
  • nelle aree destinate ai veicoli per il carico e lo scarico di merci, nelle ore stabilite.

Quali sono le sanzioni per il divieto di sosta e fermata?

Cosa succede se violi le regole previste dal Codice della Strada in fatto di divieto di sosta e di fermata? Incorrerai in una multa che va da 41€ a 168€ per ciclomotori e motoveicoli a due ruote e da 87€ a 344€ per i restanti veicoli. Questa sanzione si verifica:

  • quando vengono violati i divieti comuni fra la sosta e la fermata;
  • nei casi in cui la sosta avvenga negli spazi per la fermata di autobus, filobus e veicoli su rotaia;
  • quando la sosta avviene negli spazi destinati a sosta o fermata dei veicoli per persone invalide;
  • quando la sosta avviene nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici.

Per la violazione delle altre disposizioni previste nell’Articolo 158, la multa va dai 25€ ai 100€ per ciclomotori e motoveicoli a due ruote, e da 42€ a 173€ per gli altri veicoli.

Il divieto di sosta non provoca la perdita dei punti dalla patente, salvo in alcune circostanze per violazioni molto gravi, per cui potrebbe essere applicata una decurtazione fino a 2 punti.

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