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Bonus Ristrutturazione 2022: come funziona la detrazione fiscale

Casa

Bonus Ristrutturazione 2022

03/05/2022

Se hai deciso di ristrutturare la tua casa, potrai usufruire del Bonus Ristrutturazione 2022, prorogato con la Legge di Bilancio: con questo incentivo fiscale potrai risparmiare sulle spese relative ai lavori edilizi che comprendono interventi di riqualificazione, manutenzione straordinaria e ordinaria.

Ecco una panoramica di come funziona il Bonus Ristrutturazione 2022, come richiederlo e tutte le informazioni utili per aiutarti a capire se questo bonus è adatto a migliorare lo stato di salute della tua casa.

Cos’è il Bonus Ristrutturazione?

In linea generale, la Legge di Bilancio 2022 prevede per il Bonus Ristrutturazione 2022 le stesse modalità previste dal Decreto Rilancio, ossia una detrazione del 50% sull’IRPEF per i lavori di:

  • Riqualificazione edilizia
  • Manutenzione straordinaria
  • Manutenzione ordinaria in case singole o appartamenti eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione e da cooperative edilizie

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo ed è prevista per un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

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Quali sono le novità del Bonus Ristrutturazione 2022

La Legge di Bilancio ha quindi prorogato il Bonus Ristrutturazione 2022 fino al 31 dicembre 2024, con alcune novità rispetto alla precedente normativa. Il Decreto Antifrode ha introdotto delle nuove norme per fronteggiare condotte illecite e che riguardano anche i bonus edilizi. Da quest’anno, se vuoi accedere al Bonus Ristrutturazione o uno degli altri Bonus Casa 2022, usufruendo della cessione del credito d’imposta o dello sconto in fattura, hai quindi l’obbligo di presentare alcune certificazioni:

  • Visto di conformità che attesta la sussistenza dei requisiti per accedere al Bonus Ristrutturazione 2022;
  • Attestazione di congruità di tutte le spese che hai sostenuto per gli interventi di ristrutturazione agevolabili fiscalmente.

Quali sono i requisiti del Bonus Ristrutturazione 2022?

Il primo passo per accedere al Bonus Ristrutturazioni è verificare se rientri in una delle categorie dei beneficiari. Come spiega bene la guida presentata dall’Agenzia delle Entrate, puoi usufruire del bonus solo se sei soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito e sei:

  • Proprietario o nudo proprietario;
  • Titolare di un diritto reale di godimento, quale usufrutto, uso, abitazione o superficie;
  • Affittuario o comodatario;
  • Socio di cooperative divise e indivise;
  • Imprenditore individuale per immobili che non rientrano tra i beni strumentari o merce.

Oltre a queste categorie, puoi rientrare tra i beneficiari del bonus anche ad altro titolo:

  • Familiare convivente o componente dell’unione civile del proprietario dell’immobile;
  • Coniuge separato al quale è stato assegnato l’immobile intestato all’altro coniuge;
  • Convivente more uxorio, per le spese sostenute a partire dal 1°gennaio 2016.

In questi casi però hai diritto alla detrazione se stai sostenendo le spese dell’immobile e se bonifici e fatture vengono emessi a tuo nome.

Cosa rientra nel bonus ristrutturazione 2022: i lavori ammessi

Il Governo ha confermato anche per il 2022 le tipologie di lavori che danno diritto all’agevolazione fiscale in materia edilizia. Più precisamente, per ristrutturare la tua casa, potrai eseguire i seguenti interventi:

  • Tutti gli interventi previsti dall’articolo 3 del Dpr 380/2001, effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale e anche sulle parti comuni dei condomìni:
    • Manutenzione ordinaria
    • Manutenzione straordinaria
    • Restauro
    • Risanamento conservativo
    • Ristrutturazione edilizia
  • Qualsiasi lavoro di ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato in seguito a eventi calamitosi, a condizione di uno stato di emergenza;
  • Eliminazione di barriere architettoniche;
  • Realizzazione di strumenti atti a favorire la mobilità esterna e interna per le persone con disabilità (art.3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n.104);
  • Misure per prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi, come l’installazione di cancelli, grate alle finestre, porte blindate ecc.
  • Interventi di cablatura degli edifici e contenimento dell’inquinamento acustico;
  • Interventi per il conseguimento di risparmi energetica, come l’installazione a energia rinnovabile;
  • Interventi per misure antisismiche (con attenzione alle opere per la messa in sicurezza statica che possono essere anche sostenute con il Sismabonus che prevede una detrazione fino all’85%);
  • Interventi di bonifica dell’amianto e di esecuzione di opere per evitare gli infortuni domestici.

Oltre alle spese legate agli interventi murari puoi anche detrarre quelle di:

    • Acquisto dei materiali
    • Progettazione
    • Ulteriori prestazioni professionali connesse o richieste nell’intervento, come:
    • Sopralluogo
    • Perizie
    • Relazioni di conformità
    • Documentazioni necessarie

Non rientrano invece nel Bonus Ristrutturazione 2022 le spese di trasloco e di custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

Come richiedere il Bonus Ristrutturazione 2022?

Dopo aver verificato di rientrare nelle categorie dei possibili beneficiari e aver individuato gli interventi che puoi eseguire per migliorare la tua casa, puoi richiedere il Bonus Ristrutturazione 2022 e iniziare i lavori. Ma come?

Esistono diverse opzioni per accedere al bonus. La prima possibilità è richiederlo in modo diretto, presentando il modello 730 o il Modello Unico e ricevendo la detrazione in 10 rate annuali. Puoi effettuare questa operazione:

  • Rivolgendoti al CAF
  • Chiedendo il supporto di un consulente fiscale

In alternativa, puoi scegliere tra altre due modalità:

  • Sconto in fattura: uno sconto diretto sul corrispettivo dovuto da parte dei fornitori che hanno effettuato gli interventi;
  • Cessione del credito d’imposta: la cessione della detrazione fiscale a soggetti autorizzati, quali istituti di credito o intermediari finanziari in cambio di una somma di denaro di pari importo del credito.

Cessione del credito d’imposta o sconto in fattura: ecco come richiederli

Se hai deciso di usufruire al Bonus Ristrutturazione 2022 tramite cessione del credito d’imposta o sconto in fattura, devi trasmettere all’Agenzia delle Entrate un modulo telematico, entro e non oltre il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le spese relative al bonus.

In virtù delle ultime novità previste nel Decreto Sostegni Ter è stato messo a disposizione un nuovo modello di comunicazione dell’opzione scelta per eseguire gli interventi di recupero edilizio; questo per agevolare le procedure di accesso al Bonus Ristrutturazione 2022, contribuire al miglioramento del parco immobiliare italiano e sostenere imprese e operatori economici.

Comunicazione ENEA: obbligatoria prima di procedere con i lavori

Prima di procedere con i lavori di ristrutturazione ricordati che per gli interventi che comportano un risparmio energetico è obbligatorio inviare una comunicazione all’ENEA nella sezione specifica del sito ufficiale ed entro 90 giorni.

Una volta eseguito questo passaggio obbligatorio, sei pronto per procedere con la ristrutturazione della tua casa.

Documentazione: quale conservare

Infine, anche dopo aver concluso gli interventi di ristrutturazione con il Bonus Ristrutturazione 2022 possono essere eseguiti una serie di controlli per attestare la regolarità dei lavori eseguiti tramite il bonus. Per questo motivo, conserva sempre tutta la documentazione inerente agli interventi di ristrutturazione, specialmente:

  • Abilitazioni amministrative o, in alternativa, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con indicata la data di inizio lavori;
  • Fatture e ricevute fiscali relative alle spese sostenute;
  • Ricevute dei bonifici di pagamento.

Adesso che hai un quadro più completo sul Bonus Ristrutturazione 2022, i lavori ammessi, le modalità di richieste e le novità previste da quest’anno, non ti resta che iniziare i lavori per ristrutturare la tua abitazione. E ricordati che un bene prezioso come la tua casa va protetto: se non hai già un’assicurazione o se ne desideri una con più coperture, dai uno sguardo alla polizza Casa e Famiglia Verti.

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