Passo dello Stelvio in moto

L’afa e la calura estiva non danno tregua: rimanere in città in piena estate ha indubbiamente dei vantaggi, in primis il poco traffico, ma bisogna fare i conti con il caldo.

Passo dello Stelvio in moto

Questo è il momento giusto per prendersi un paio di giorni alla ricerca della frescura: casco in testa e si parte per un weekend fuori porta in montagna.

Il nostro bel paese offre mille opportunità per godersi ameni paesaggi montani, tra queste il passo dello Stelvio in moto è indubbiamente tra le più suggestive.

Qualche curiosità

Lo sapevi che il passo dello Stelvio è il valico automobilistico più alto in Italia?

Proprio così, con i suoi 2.757 metri svetta a pieno titolo al primo posto (secondo in Europa). Fu Francesco II d’Asburgo a commissionare una nuova strada che potesse collegare la Val Venosta con Milano, allora territorio austriaco, passando dalla Valtellina. Un progetto maestoso che iniziò nel 1822 e si concluse dopo tre anni. 

La salita è piuttosto impegnativa, ma estremamente affascinante: non a caso questa strada ha ospitato per ben 12 volte il Giro d’Italia. La prima volta fu nel 1953 quando Fausto Coppi fece l’impresa: ormai trentaquattrenne staccò su questa salita i suoi avversari conquistando la maglia rosa e vincendo il suo ultimo giro.

Il Passo dello Stelvio in moto: itinerari

Tutto bello, tutto molto interessante, ma lasciamo le imprese sportive ai campioni. Il passo dello Stelvio non è solo meta di ciclisti, ma anche una tappa imperdibile per i biker: il nostro weekend sarà sicuramente altrettanto affascinante, ma decisamente meno faticoso e impegnativo. 

Da dove partire? Ci sono diverse possibilità:

Partenza dal versante altoatesino, quello per intenderci con i tornanti che scalano il fianco della montagna. Si tratta del classico serpentone asfaltato protagonista di tante foto anche sul web. La strada inizia a salire in maniera dolce, ma dopo il comune di Trafoi, si avverte un deciso cambio di rotta. Arrivo dopo circa 26 chilometri

Partenza dal versante lombardo, passando per Bormio e discesa da Prato allo Stelvio. La salita è più dolce rispetto al versante opposto: si percorrono circa 40 tornanti su una strada piuttosto larga per un totale di 22 chilometri

Partenza dal versante svizzero. È un itinerario meno conosciuto e un po’ più scomodo perché prevede un tratto di sterrato e la strada è piuttosto stretta. Si parte dalla località S. Maria, in Val Monastero fino al Passo Umbrail dove poi ci si collega alla statale SS378 che sale da Bormio.

Qualunque itinerario tu scelga, una volta arrivato, potrai goderte di uno spettacolo unico, da brividi…anche perché la temperatura non sarà altissima.

Qualche consiglio pratico    

A proposito di brividi: ricorda che stai affrontando 2.757 metri di altitudine, quindi anche se in città ti stai praticamente sciogliendo, porta con te un abbigliamento adeguato alle temperature e ovviamente sicuro.

• Si tratta di un valico di montagna, a tratti impervio, quindi la strada è impegnativa. E’ richiesta massima concentrazione, anche se la tentazione di guardarsi in giro per godere del paesaggio è altissima, ma il rischio di un errore di distrazione potrebbe essere fatale. Si tratta, inoltre, di una strada piuttosto trafficata: camper, moto, auto e biciclette, gli utenti sono numerosi quindi il percorso è insidioso. Dosa la velocità e gestisci l’andatura con tecnica e controllo del mezzo; ergo: niente strappi, niente stop and go. Lasciati cullare dalla strada con una guida fluida ed equilibrata. 

• Se proprio vuoi esagerare, fallo quando avrai le gambe sotto il tavolo: polenta taragna, pizzoccheri, carne alla brace o in umido, avrai solo l’imbarazzo della scelta. Unirai al piacere della guida anche quello della buona tavola

• Il luogo merita un breve soggiorno quindi il consiglio è quello di rimanere almeno una notte. Se vuoi dormire in cima al passo potrai trovare ospitalità presso le strutture presenti, per esempio l’hotel Passo dello Stelvio, l’albergo Quarto Pirovano o l’hotel Folgore, in alternativa potrai trovare strutture ricettive di tutto rispetto anche in una delle località vicine: Bormio, Santa Caterina, Prato allo Stelvio o Santa maria Val Mustair.

Ricorda, infine che, il passo non è aperto tutto l’anno, in genere lo è da fine maggio a ottobre, in ogni caso verifica sul web.