In una nazione in cui tutto funziona alla perfezione, la sicurezza dei cittadini è uno dei fattori che deve godere di maggiore importanza.
Purtroppo, in Italia, così come in altri Paesi, si verificano troppo spesso eventi criminali in diverse regioni. A questo proposito, è stata pubblicata la lista delle città più pericolose d’Italia de Il Sole 24 Ore che si basa su dati statistici che provengono dal Dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno in merito ai reati per i quali è stata sporta denuncia negli ultimi anni.
Nelle prime posizioni figurano i nomi di grandi città, che non solo vedono la presenza di milioni di abitanti, ma che rappresentano il fulcro del turismo nazionale sempre più numeroso. Questi dati, quindi, fanno emergere in modo chiaro come ci sia una connessione tra atti criminali e presenza massiccia di turisti.
Valutando la tipologia di reati denunciati, si potrebbe anche ipotizzare che dalla classifica siano stati esclusi quei centri dove, seppur gli eventi criminosi si siano verificati, questi non siano stati segnalati alle autorità competenti.
In questo articolo analizzeremo le città più pericolose d’Italia approfondendo, nello specifico, i primi 5 posti in classifica. Come si potrà notare, i dati interessano soprattutto le realtà più grandi, mentre la situazione è molto più tranquilla nelle città con un numero di abitanti minore.
Al primo posto tra delle città più pericolose d’Italia troviamo Milano
Milano detiene il primo posto di questa classifica delle città più pericolose d’Italia.
È proprio nel capoluogo lombardo, infatti, che si verificano il maggior numero di reati e azioni criminali da parte di bande organizzate: soltanto in un anno, sono state quasi 7.000 le denunce per reati ogni 100 mila abitanti.
La maggior parte di questi atti riguardano rapine all’interno di edifici o furti di auto parcheggiate, ma fortunatamente sono in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Un dato preoccupante e in costante crescita è invece quello che riguarda le truffe informatiche che si verificano nel territorio milanese, tra cui reati legati alla pedo-pornografia e lo stalking in rete. In più, sono sempre maggiori i casi di frode tramite falsificazione di carte di credito e di denaro contante.
I dati riferiti alla città di Milano, se sommati a quelli degli altri centri principali, collocano la nostra nazione nelle prime posizioni in Europa per il numero di reati, se rapportati alla popolazione totale.
Ma da cosa dipende questo triste primato di Milano, considerata da molti una delle città più ambite dal punto di vista lavorativo e di studio in Italia? Principalmente, i numeri relativi ai reati sono connessi anche a una maggiore tendenza dei cittadini milanesi a sporgere denuncia rispetto ad altre zone del nostro Paese.
In più, a incidere in modo rilevante sono i casi di borseggi nelle stazioni, nella metropolitana e nei pressi dei monumenti più importanti, oltre che i furti nei negozi, in relazione anche al tenore di vita abbastanza elevato.
Questa frequenza di crimini ha spinto la maggior parte degli abitanti a dotarsi di sistemi di allarme all’avanguardia e di impianti di videosorveglianza privata, oltre che di rinforzi per porte e finestre che limitino al massimo i tentativi di effrazione. Per tutelarsi ulteriormente, il consiglio è di stipulare una buona assicurazione per la casa che garantisca per lo meno un risarcimento in caso di furto, rapina o scippo di beni di valore e riparazioni anche quando si è fuori casa.
Secondo posto per il capoluogo toscano: Firenze è sul podio delle città più pericolose d’Italia
Appena dietro Milano, al secondo posto, troviamo la città di Firenze, che appena qualche anno fa non rientrava nemmeno nelle prime cinque classificate.
Secondo l’elenco elaborato da Il Sole24Ore, sono poco più di 6.500 le denunce per ogni 100 mila abitanti del capoluogo toscano; tra i reati più comuni abbiamo furti, rapine e atti di danneggiamento a negozi e veicoli, che classificano Firenze come prima città in Italia per questa tipologia di reati.
È confortante il dato sullo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, in calo rispetto al passato, mentre sono in crescita, come a Milano, le truffe e le frodi informatiche.
La Capitale si posiziona al terzo posto della classifica delle città più pericolose
Roma chiude il podio dei reati commessi nelle città più pericolose dello stivale.
Si sono infatti registrate in un solo anno circa 6.400 denunce per ogni 100 mila abitanti che riguardano, principalmente, uso e traffico di stupefacenti e furti.
A essere maggiormente colpiti, com’era immaginabile, sono stati i turisti che ogni anno affollano il centro storico e i mezzi di trasporto della città eterna. Spesso ignari o distratti dalla bellezza dei monumenti, vengono sottratti loro portafogli e altri effetti personali.
A incidere sulla criminalità romana sono anche i vari clan presenti in quest’ampia area metropolitana, che si concentrano, attualmente, su nuovi mercati come quelli dell’alcool e della droga.
Città più pericolose d’Italia: il quarto posto è occupato da Bologna
Al quarto posto delle città più pericolose d’Italia troviamo il capoluogo dell’Emilia-Romagna, Bologna.
Le denunce in un anno sono state poco più di 6 mila per ogni 100 mila abitanti; tra i reati più frequenti si evidenziano rapine e furti, per i quali Bologna detiene i primi posti tra le città metropolitane d’Italia.
Tra i trend in calo, per fortuna, ci sono le lesioni dolose e lo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile.
La predominanza di crimini legati a fattori economici deve, quindi, fare riflettere. Questi dati, inoltre, possono incidere anche sul turismo, dato che il capoluogo emiliano è una delle città più visitate nel nostro Paese e registra una grande aggregazione nei luoghi pubblici.
Al quinto posto delle città più pericolose d’Italia troviamo Rimini
Non c’è solo Bologna tra le città emiliane più pericolose d’Italia. La regione “vanta” infatti anche una seconda città, quella di Rimini, nei primi cinque posti di questa classifica.
Un dato positivo è che Rimini, dopo il picco del 2022 che la registrava come seconda città più pericolosa d’Italia, sta leggermente scendendo in classifica, per un totale di meno di 6 mila denunce per ogni 100 mila abitanti.
Questi dati però, se rapportati alla popolazione totale, rimangono comunque allarmanti. Oltre ai casi di borseggi, che stanno crescendo esponenzialmente, è alto anche il numero di furti negli appartamenti, eventi che stanno preoccupando sempre di più gli abitanti del luogo e i turisti che, ogni anno, affollano la cittadina.
Tra i reati maggiori troviamo anche lo spaccio e la produzione e traffico di sostanze stupefacenti.
Indice di criminalità alla base della classifica: come viene definito?
La classifica delle 10 città più pericolose d’Italia de Il Sole24Ore viene realizzata ogni anno e si basa sulle denunce che vengono presentate dai cittadini italiani e dai turisti ai comandi delle Forze dell’Ordine nel corso dell’anno precedente alla pubblicazione.
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La più recente classifica completa, oltre ai primi cinque posti che abbiamo già svelato e approfondito, è la seguente:
| Posizione indicativa | Provincia | Denunce per 100.000 ab. (ordine di grandezza) | Dettaglio reati |
| 1 | Milano | Circa 6.950–7.100 denunce ogni 100.000 abitanti; oltre 225.000 denunce totali nel 2024. | Maglia nera per furti (in strada, esercizi commerciali, abitazioni), alta incidenza di rapine e reati legati agli stupefacenti. |
| 2 | Firenze | Oltre 6.500 denunce ogni 100.000 abitanti, +7,4% rispetto al 2023. | Prima per denunce di rapina pro capite, forte presenza di microcriminalità (furti, borseggi, truffe, frodi informatiche). |
| 3 | Roma | Circa 6.400 denunce ogni 100.000 abitanti, con oltre 250.000 denunce totali | Prima in Italia per numero assoluto di reati (oltre 270.000 nel 2024 secondo Censis); forte incidenza di furti con destrezza e criminalità. |
| 4 | Bologna | Oltre 6.000 denunce ogni 100.000 abitanti. | Aumento sensibile delle rapine (circa +34% in un anno) e crescita dei reati. |
| 5 | Rimini | Circa 5.900–6.000 denunce ogni 100.000 abitanti. | Meta turistica con molti furti (negozi, abitazioni, veicoli) ed estorsioni; forte peso della presenza stagionale di turisti. |
| 6 | Torino | Oltre 5.600–5.700 denunce ogni 100.000 abitanti. | Incremento annuo delle denunce, soprattutto per furti e rapine; grande città metropolitana con intensa mobilità quotidiana. |
| 7 | Prato | Circa 4.800–4.900 denunce ogni 100.000 abitanti. | Elevata concentrazione di denunce nel capoluogo rispetto al resto della provincia; rilievo di furti e reati economico finanziari. |
| 8 | Venezia | Circa 4.800–5.000 denunce ogni 100.000 abitanti; oltre 40.000 reati denunciati in un anno | Molti furti e borseggi nelle aree turistiche; la presenza di city users e turisti amplifica i numeri rispetto ai residenti |
| 9 | Genova | Tra le prime dieci province per incidenza di denunce in rapporto alla popolazione. | Incidenza rilevante di furti e reati contro il patrimonio, con forte ruolo dell’area portuale e turistica. |
| 10 | Livorno | Circa 4.700 denunce ogni 100.000 abitanti; oltre 15.000 denunce totali nel 2023–2024 | Provincia relativamente piccola ma con tassi elevati di furti e reati predatori. |
Come vengono elaborati i dati? Le informazioni ottenute si basano su una media tra varie tipologie di reati. Questo vuol dire che una città può avere una maggiore incidenza di furti, mentre altre possono essere più rischiose per quanto concerne borseggi e rapine in casa.
Bisogna, però, fare una dovuta precisazione riguardo a questa classifica. I dati raccolti riguardano le denunce che sono state rilevate dalle Forze dell’Ordine e dalla magistratura. In realtà, i numeri potrebbero essere maggiori, se consideriamo tutti quei reati che, invece, non vengono denunciati (pensiamo soprattutto ai casi di violenza domestica che rimangono confinati tra le mura di casa).
I dati relativi ai furti: le città con i numeri più alti in Italia
Concentrandoci esclusivamente sui furti, la classifica italiana più recente vede ai primi posti, come anticipato, Firenze, Roma e Milano.
La città di Venezia, non ancora citata, per questo tipo di reato si piazza “soltanto” al quarto posto, con circa 6 mila denunce totali. Al sesto posto, invece, troviamo il capoluogo emiliano, Bologna.
Un dato positivo: la città più sicura nel nostro Paese è Oristano
Dopo una serie di dati e classifiche che non fanno ben sperare per il futuro della nostra nazione, vogliamo farvi ritrovare il sorriso analizzando quelli che riguardano le città più sicure in Italia.
Sempre secondo le informazioni fornite da Il Sole24Ore e basandoci sull’indice di frequenza dei diciotto reati nelle varie città italiane, il centro più sicuro è Oristano, che conta circa 1.500 denunce su 100 mila abitanti.
Subito dopo, secondo la classifica, troviamo la città di Potenza, seguita da Benevento e Enna.
Cosa fare per proteggersi da eventuali furti in casa: i tre metodi principali
Considerando i dati allarmanti relativi alla pericolosità di molte città italiane, è bene pensare ai metodi più efficaci per proteggersi in caso di tentativi di furto in casa.
I metodi principali sono tre, ovvero:
- installare sistemi di difesa passivi, come porte blindate, inferriate, cancelli e così via
- munirsi di un antifurto e d’impianti di videosorveglianza attiva con i quali monitorare ciò che avviene intorno la propria abitazione
- acquistare una polizza casa e famiglia che protegga la propria casa e i propri familiari.
Il consiglio è di affidarsi a dispositivi di ultima generazione che siano efficaci. Ecco perché è importante rivolgersi a professionisti del settore, che garantiscono risultati sicuri ed efficaci di protezione.
