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23-01-2023
5 min
Il bonus ristrutturazione 2023, come quello dell’anno precedente, permetterà a chi ha intenzione di effettuare diverse lavorazioni di ristrutturazione, nonché le operazioni di manutenzione ordinarie o straordinarie, di migliorare la propria casa.
Scopriamo quali sono le novità che contraddistinguono il bonus ristrutturazioni 2023.
In linea generale, la Legge di Bilancio 2023 prevede per il Bonus Ristrutturazione 2023 le stesse modalità previste dal Decreto Rilancio, ossia una detrazione del 50% sull’IRPEF per i lavori di:
La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo ed è prevista per un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Per risparmiare anche sull’assicurazione della casa scopri le nostre promozioni ed effettua un preventivo gratuito.
A poter usufruire del bonus ristrutturazione 2023 sono tutti coloro che effettuano il pagamento dell’IRPEF: tra queste figure rientra, quindi, il proprietario dell’immobile nonché chi usufruisce di un diritto dello stesso, per esempio l’inquilino di un appartamento che vuole apportare delle modifiche allo stesso.
Inoltre, anche il convivente e il coniuge separato a cui è intestato l’immobile possono usufruire di queste detrazioni, così come i soci di una cooperativa che intendono usufruire delle detrazioni per poter migliorare lo stabilimento dove operano.
Ecco la lista delle categorie dei beneficiari del Bonus Ristrutturazione:
Oltre a queste categorie, si può rientrare tra i beneficiari del bonus anche ad altro titolo:
In questi casi, però, hai diritto alla detrazione se stai sostenendo le spese dell’immobile e se bonifici e fatture vengono emessi a tuo nome.
La nuova manovra non ha inserito modifiche al bonus ristrutturazione 2023. Rimane valida la detrazione fiscale del 50% per ristrutturare casa e per la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Rimangono valide anche le norme volte a fronteggiare condotte illecite e che riguardano anche i bonus edilizi che prevedevano l’obbligo di presentare le seguenti certificazioni per usufruire della cessione del credito d’imposta o dello sconto in fattura:
Sono presenti, invece, delle modifiche ad altri bonus edilizi. Qui le novità più rilevanti:
Il Governo ha confermato anche per il 2023 le tipologie di lavori che danno diritto all’agevolazione fiscale in materia edilizia. Più precisamente, per ristrutturare la tua casa, potrai eseguire i seguenti interventi:
Oltre alle spese legate agli interventi murari puoi anche detrarre quelle di:
Non rientrano nel Bonus Ristrutturazione 2023 le spese di trasloco e di custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.
Una delle domande che ci si pone in merito a questo bonus è a quanto ammonta la suddetta detrazione.
Questa è pari al 50% della somma di denaro spesa fino a un tetto massimo pari a 96 mila euro.
Le spese devono essere sostenute entro il mese di dicembre 2024: la detrazione viene inoltre divisa in 10 quote annuali di pari importo.
Dopo aver verificato di rientrare nelle categorie dei possibili beneficiari e aver individuato gli interventi che puoi eseguire per migliorare la tua casa, puoi richiedere il Bonus Ristrutturazione 2023 e iniziare i lavori. Ma come?
Esistono diverse opzioni per accedere al bonus. La prima possibilità è richiederlo in modo diretto, presentando il modello 730 o il Modello Unico e ricevendo la detrazione in 10 rate annuali. Puoi effettuare questa operazione:
In alternativa, puoi scegliere tra altre due modalità:
È molto importante che tutte le spese documentate vengano conservate: le fatture dovranno essere conservate e pagate con un sistema rintracciabile, come bonifici e tramite il conto bancario, affinché sia possibile dimostrare di aver sostenuto quella determinata spesa per poter migliorare la propria abitazione.
Il metodo di restituzione delle somme di denaro investite per migliorare la propria abitazione è molto semplice.
Quando si compila la dichiarazione dei redditi inserendo tutte le diverse informazioni in merito all’immobile e ai lavori svolti, sarà possibile ottenere una detrazione pari al 50 percento della somma di denaro investita.
Per esempio spendendo 80 mila euro, la detrazione complessiva sarà pari a 40 mila euro.
Questa somma verrà poi divisa in 10 rate di pari importo, quindi ogni anno si ottiene una somma di denaro pari a 4 mila euro per un totale di dieci anni.
Da questa somma di denaro verranno calcolate tutte le diverse imposte che devono essere pagate, pertanto l’IRPEF subirà un calo per quanto concerne la somma di denaro complessiva che deve essere pagata.
Se hai deciso di usufruire al Bonus Ristrutturazione 2023 tramite cessione del credito d’imposta o sconto in fattura, è necessario trasmettere all’Agenzia delle Entrate un modulo telematico, entro e non oltre il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le spese relative al bonus.
Prima di procedere con i lavori di ristrutturazione ricordati che per gli interventi che comportano un risparmio energetico è obbligatorio inviare una comunicazione all’ENEA nella sezione specifica del sito ufficiale ed entro 90 giorni.
Una volta eseguito questo passaggio obbligatorio, sei pronto per procedere con la ristrutturazione della tua casa.
Infine, anche dopo aver concluso gli interventi di ristrutturazione con il Bonus Ristrutturazione 2023 possono essere eseguiti una serie di controlli per attestare la regolarità dei lavori eseguiti tramite il bonus. Per questo motivo, conserva sempre tutta la documentazione inerente agli interventi di ristrutturazione, specialmente:
Adesso che hai un quadro più completo sul Bonus Ristrutturazione 2023, i lavori ammessi, le modalità di richieste e le novità previste da quest’anno, non ti resta che iniziare i lavori per ristrutturare la tua abitazione. E ricordati che un bene prezioso come la tua casa va protetto: se non hai già un’assicurazione o se ne desideri una con più coperture, dai uno sguardo alla polizza Casa e Famiglia Verti.