Furti d’auto, stato dell’arte

Le statistiche parlano chiaro: nonostante i sistemi di sicurezza sempre più evoluti il problema dei furti delle auto è tuttora una piaga del nostro paese. Nello scorso decennio sono sparite quasi 700.000 auto.

Furti d’auto, stato dell’arte

Le statistiche parlano chiaro: nonostante i sistemi di sicurezza sempre più evoluti il problema dei furti d’auto è tuttora una piaga del nostro paese. Nello scorso decennio sono sparite quasi 700.000 auto. E se, negli ultimi anni, abbiamo assistito a un graduale rallentamento del trend, questo si è però accompagnato a una sostanziale diminuzione dei veicoli ritrovati: attualmente meno della metà delle auto rubate viene ritrovata. 

Furti parziali

Rimane alto, inoltre, il rischio dei cosiddetti furti parziali, ovvero furti di pezzi del veicolo o di oggetti custoditi al suo interno. Non è più l’autoradio l’oggetto più apprezzato dai ladri, bensì dispositivi multifunzione integrati, seggiolini auto per bambini e oggetti personali. Per quanto riguarda i pezzi dell’auto, i pneumatici rimangono i più appetibili, seguiti da volanti multifunzione, attuatori di frizione, fari a led, ma anche batterie delle vetture ibride. Si tratta, in generale, di oggetti che alimentano il mercato nero dei pezzi di ricambio, molto attivo anche sul web. Queste sottrazioni si traducono in oneri non indifferenti per i proprietari dell’auto perché, oltre alla necessità dell’acquisto dell’oggetto, si aggiungono i costi del ripristino dell’auto. Rubare un navigatore satellitare, per esempio, significa compromettere sensibilmente la parte centrale del cruscotto. 

Furti mirati

Le nuove tecnologie rappresentano un’arma a doppio taglio contro i furti d’auto: da un lato sono fondamentali per garantire maggior sicurezza, pensiamo agli antifurti satellitari, alla scatola nera; dall’altro però si traducono in alleati “scomodi” per i ladri. Le stesse tecnologie, infatti, permettono di colpire in maniera più mirata ed efficace. 

Le nuove frontiere dei furti auto

Il furto dell’auto è, a tutti gli effetti purtroppo, un’attività al passo coi tempi. Se una volta si ricorreva alla rottura del finestrino o alla forzatura delle serrature, le tecniche si sono affinate così come gli strumenti a disposizione dei ladri. Pensiamo, per esempio, alla tecnica di ri-programmazione della chiave che, in pochi secondi, consente di ottenere il codice della chiave per accedere all’abitacolo dell’auto. 

Cosa fare

Affidarsi al fato potrebbe essere una soluzione, ma per la serie “aiutati che il ciel ti aiuta” è consigliabile tutelarsi sempre con un’assicurazione furto e incendio e, il più possibile, custodire la propria auto in box e garage. In alternativa parcheggiate in strade illuminate e di passaggio.