Contromano in bicicletta, si può?

Le biciclette possono andare in contromano? La domanda potrebbe apparire banale, ma non lo è. E la risposta, infatti, lo dimostra.
Contromano in bicicletta si può

Andare in bicicletta, oltre a far bene all’ambiente e alla salute, ci dà un innegabile senso di libertà: vento tra i capelli, visuale ampia, oh guarda una via in contromano quasi quasi la prendo così accorcio la strada.
E qui arriva il dubbio amletico: la bicicletta può andare in contromano? La risposta è solo all’apparenza banale, ma non vogliamo spoilerare. Iniziamo col dire che, per non incorrere in possibili equivoci, è necessario attenersi a quanto stabilisce il codice.

Cosa dice attualmente il codice della strada sulle bici in contromano

La risposta ce la dà il codice, l’articolo 143 comma 11 cita infatti “chiunque circola contromano è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 162 a euro 646”. Ergo: poichè si parla genericamente di veicoli, e non specificatamente di veicoli a motore, anche le biciclette sono soggette a tale sanzione. Fatta questa doverosa precisazione viene da sè che il ciclista debba rispettare le norme previste per i veicoli quindi:
•    non può salire sul marciapiede, a meno che questo sia segnalato come pista ciclabile
•    non può attraversare la strada con il semaforo rosso
•    deve dare la precedenza a chi viene da destra
•    non può superare in presenza di striscia continua di mezzeria
•    deve dare la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali
Oltre a quelle  previste dal Codice relativamente alla circolazione dei velocipedi.
Detto questo vi sono delle eccezioni che prevedono la possibilità per i ciclisti di circolare in senso opposto di marcia, ovvero quando la carreggiata è ampia almeno 4.25 metri, il limite di velocità per le auto non supera i 30 km/h e la strada imboccata è all’interno di una zona traffico limitato (ZTL).

Quali sono le nuove proposte da inserire nel codice della strada?

Vi sono una serie di proposte, attualmente in discussione alla Commissione Trasporti della Camera, che hanno l’obiettivo di normare in maniera puntuale la materia legata alla circolazione delle biciclette. Tutto parte dalla consapevolezza che la bici rappresenta un valido e alternativo mezzo di trasporto soprattutto nelle città e che il ciclista debba essere tutelato in quanto utente della strada. Ecco le principali novità al vaglio della Commissione:
•    striscia d’arresto avanzata: si tratta di una doppia linea davanti ai semafori e agli stop per i ciclisti. Questa striscia, appunto “avanzata” rispetto alla linea d’arresto degli altri veicoli, permetterebbe ai ciclisti di avere la precedenza ed evitare di respirare i gas di scarico delle auto ferme. si tratta di una segnaletica già in uso in molti paesi al mondo, in primis in Olanda, sempre all’avanguardia quando si tratta di ecologia.
•    possibilità per i ciclisti di andare in contromano indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, solo nei centri abitati dove il limite di velocità è di 30 km/h. Le amministrazioni dovrebbero farsi carico della segnalateica ad hoc. Anche questa misura è già stata sperimentata in diversi paesi, tra cui, Belgio, Regno Unito e, ovviamente, Olanda.
•    possibilità per i ciclisti di circolare nelle corsie attualmente riservate solo a taxi e autobus
•    obbligo dell’utilizzo del casco e incentivi per l’acquisto.
Fino a che queste proposte non diventanno leggi a tutti gli effetti, consigliamo prudenza e buon senso. Buona pedalata a tutti.