Contraente, proprietario, conducente: la chiamavano trinità...dell'assicurazione

Quante domande fanno questi assicuratori? Età, luogo di residenza, lavoro, auto in famiglia, anni di patente, stato civile. Insomma: per una persona riservata assicurarsi è un bel banco di prova

Contraente proprietario conducente

“A cosa servono tutte queste domande?”  La domanda è legittima, la risposta lo è altrettanto: per identificare il rischio.

Proprio così: l’assicurazione è un contratto attraverso il quale io pago un rischio che potrebbe, come non potrebbe, avverarsi. Ovvero, in maniera più forbita, l’assicurazione è il contratto con il quale l’assicuratore, a fronte di un pagamento di un premio, si obbliga a risarcire, l’assicurato, entro i limiti convenuti.

E fin qui, tutto chiaro. 

Le cose si complicano quando si inizia a parlare di contraente, proprietario, conducente, cliente, assicurato, controparte: insomma quanta gente c’è dentro un contratto assicurativo?

#telodiceverti, a modo suo.

Contraente

E’ colui che stipula, il contratto di assicurazione. Può essere una persona fisica, una società, ma anche la nonna che non ha mai guidato un auto in vita sua. L’importante è che sia maggiorenne e, ovviamente, nel caso sia una società, abbia potere di firma.

Proprietario

È il possessore, l’intestatario  del veicolo, il nome che è indicato sul certificato di proprietà dell’auto. Anche in questo caso può essere una persona fisica, una società, ma anche la nonna che non ha mai guidato un auto in vita sua, ma che magari l’ha regalata a suo nome al suo nipote preferito. Beato lui!

Conducente

E’ colui che guida il veicolo; ecco in questo caso non potrà essere la nonna che non ha mai guidato in vita sua, perché per poter guidare un veicolo - auto o moto che sia – è necessario avere la patente.

Quindi tre soggetti che però potrebbero essere due o addirittura solo uno, perché il contraente potrebbe essere contemporaneamente anche proprietario e anche conducente. Questa fantastica trinità assicurativa capita la maggior parte delle volte, quindi non spaventarti se vedi tutti questi soggetti, spesso l’anagrafica da compilare è una sola.

Ok, ora puoi respirare. 

Facciamo un esempio: vuoi stipulare una polizza con Verti Assicurazioni (così tanto per dire un’assicurazione come un’altra ) e sei intestatario di polizza e proprietario dell’auto, ma non conducente principale. In questo caso dovrai inserire due anagrafiche: la tua e quella della persona che guida principalmente il tuo veicolo. Sei proprietario dell’auto, ma la polizza è intestata a tua moglie e l’auto la guida principalmente tuo figlio? In questo caso dovrai inserire tre anagrafiche. 

Tutto chiaro? Confidiamo di sì perché, in fondo, sappiamo che tu sei proprietario del tuo veicolo, lo guidi principalmente tu e hai la polizza intestata! In questo caso one is megl che two!